di Manuela 17 Aprile 2020
supermercato

I sindacati dell’Emilia-Romagna hanno le idee chiare: no ai supermercati aperti la domenica anche dopo il 3 maggio. Cgil, Cisl e Uil della Regione chiedono che anche dopo l’avvento della Fase 2 dell’emergenza Coronavirus, i supermercati rimangano chiusi la domenica. Il fatto è che la scelta di chiudere la domenica da domenica 22 marzo al 12 aprile, Pasqua e Pasquetta comprese, hanno avuto effetti positivi.

Quindi Cgil Filcmas, Cisl Fisascat e Uiltucs Uil chiedono che si prosegua lungo questa strada anche dopo il 3 maggio. Le sigle regionali hanno spiegato che in una fase delicata come questa, abbassare le serrande dei supermercati di domenica è stata una scelta responsabile: ha permesso di garantire un minimo di riposo ai dipendenti e ha fatto sì che ci fossero meno spostamenti di persone. Il che si traduce con una minor diffusione del Coronavirus.

Ovviamente le chiusure domenicali non inficiano l’approvvigionamento di cibo e beni essenziali in quanto comunque rimangono aperti per il resto della settimana. I sindacati sono contrari alla decisione di riaprire domenica 19 aprile: la fase di accaparramento da panico è ormai sorpassata. La richiesta è quella di tenere chiuso nei giorni festivi e di domenica anche durante la Fase 2.

L’ordinanza della Regione Emilia-Romagna dell’11 aprile garantisce solo la chiusura dei supermercati durante il 25 aprile e il 1 maggio, ma permette la riapertura domenicale. La misura, probabilmente presa nell’ottica di evitare code e assembramenti negli altri giorni, rischia di diventare una scusa per molte persone di uscire di casa anche quando non necessario.

I sindacati sottolineano quanto sia importante ripartire, ma sempre in sicurezza e nei tempi giusti. E’ fondamentale, anche per il futuro, aprire attività commerciali e Centri Commerciali evitando che diventino centri di aggregazione e di assembramenti.