di Manuela 2 Aprile 2021
cassiere

Se andate su Change.org troverete una petizione che chiede di fare il vaccino anti Covid-19 con priorità anche a cassieri e dipendenti dei supermercati.

A lanciare questa petizione è stata Melissa Cortese, la figlia di una dipendente di un supermercato. Il concetto è quello di dare priorità nel piano vaccinale anche ai lavoratori essenziali che stanno maggiormente a contatto con il pubblico. E fra questi figurano proprio i dipendenti dei supermercati. Lo stesso Milo Manara aveva rappresentato le cassiere fra le eroine del Coronavirus.

Melissa ha spiegato che la madre ha paura di andare al lavoro e di tornare a casa. La donna si disinfetta e lascia i vestiti sul pianerottolo prima di entrare in casa. Ogni giorno incontra tantissime persone: molte di loro indossano male la mascherina, altre proprio non la portano. Inoltre in molti non si disinfettano correttamente.

Le mascherine ai cassieri e ai dipendenti arrivano tardi, talvolta proprio non ci sono. E ricorda che ad inizio pandemia non avevano il plexiglass di protezione. Melissa ha sottolineato che i lavoratori dei supermercati sono tutti nelle medesime condizioni: sono tutti esausti e invisibili. Sono sempre esposti al contagio e, da qualche tempo a questa parte, anche alla maleducazione e alla mancanza di empatia e rispetto dei clienti.

La linea di pensiero è logica, ma c’è un problema: non ci sono ancora abbastanza vaccini per tutti. Considerando che non si è ancora neanche riusciti a finire di vaccinare la categoria essenziale più a rischio di tutte (stiamo parlando, ovviamente, degli operatori sanitari: ancora molti di loro aspettano di potersi vaccinare) e che in alcune regioni come il Lazio stanno per finire le scorte di vaccini (non ne hanno abbastanza per soddisfare tutte le richieste ricevute da parte delle categorie che ne hanno diritto: se non arriveranno altre dosi saranno costretti a sospendere temporaneamente le somministrazioni), va da sé che purtroppo non è ancora possibile vaccinare proprio tutte le categorie essenziali e a contatto con il pubblico.

Probabilmente se arrivassero più vaccini e se si fosse sicuri di ricevere un rifornimento costante, ecco che la platea di potenziali vaccinabili appartenenti alle categorie essenziali verrebbe ampliata oltre agli operatori sanitari, alle forze dell’ordine, agli insegnanti e alla Protezione Civile, ma per come stanno messe ora le cose è impossibile pensare di aumentare il numero dei vaccinati con le poche dosi a disposizione.

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