di Cinzia Alfè 8 Novembre 2016
toblerone

Cosa è questa fottuta robaccia?” “Sembra un tristissimo albero di Natale a cui siano stati tolti la metà dei rami”. “Questo è quello che ha fatto la Brexit al Toblerone!”.

No, quelli che state leggendo sopra non sono i dialoghi tra i soldati di qualche film d’azione americano di quarta categoria, bensì le reali, colorite reazione dei consumatori dopo che l’azienda produttrice del mitico Toblerone ha deciso di cambiare l’aspetto del suo prodotto cult.

Infatti il cioccolato in barre Toblerone, che grazie alla forma stravagante simile a una catena montuosa è tra i più riconoscibili e amati del mondo, nel Regno Unito non è più lo stesso

Mondelez International, la società che ha recentemente acquistato Toblerone, ha stabilito che il peso delle barrette di cioccolato da 400 e 170 grammi con cui molti di noi sono cresciuti, doveva essere ridotto rispettivamente a 360 e 150 grammi, nell’obiettivo di tagliare i costi.

E così, per tagliare i costi, si è pensato bene pure di tagliare qualche “vetta” dalle mitiche barrette.

Alla Mondelez negano che l’operazione di restyling sia dovuto alla recente uscita della GB dall’unione europea (Toblerone insomma, non sarebbe una nuova vittima della Brexit come stava per capitare a Marmite, la crema a base di estratto di lievito di birra dal colore scuro e dal gusto deciso tanto amata dagli inglesi), ma hanno altresì ammesso che “in effetti abbiamo riscontrato un aumento dei costi di numerosi ingredienti”, e per continuare a mantenere le dolci barrette sugli scaffali dei super, nella stessa identica forma appuntita, si sono trovati costretti a “ridurre i peso delle barrette”.

Peccato che la cosa non sia affatto andata giù agli innumerevoli fan, che si sono scatenati sui social dimostrando il loro “leggero disappunto” in toni molto espliciti e coloriti contro l’impopolare decisione, definendola “oscena”.

Ma ormai la decisione è stata presa: il vecchio carro armato costava troppo, ed è quindi stato necessario metterlo a dieta, dimezzandone punte, sapore e appeal.

E speriamo che sia almeno una dieta “della longevità”, che compensi cioè il sacrificio di veder dimezzata la dose con la speranza di assicurargli una lunga vita, e di poter continuare a vederlo a lungo, confortante e rassicurante, sugli scaffali del super.

Anche se in un “fottutissima” versione ridotta.

[Crediti | Link: The Independent]