di Manuela 17 Giugno 2020
torino

A Torino è stata chiusa una gastronomia: durante dei controlli sono state trovate delle blatte in cucina e alimenti mal conservati. Inoltre il titolare è stato anche multato. Tutto è accaduto martedì 16 giugno 2020 nella gastronomia Nizza di via Calvo.

Durante un routinario controllo a campione, gli agenti del commissariato Barriera Nizza, gli agenti della polizia locale Circoscrizione 8 San Salvario-Cavoretto-Borgo Po e gli ispettori dell’Asl si sono recati nella gastronomia per effettuare i soliti controlli del caso.

Hanno subito notato che il locale non rispettava i previsti requisiti igienico-sanitari, con sporcizia accumulatasi nel corso del tempo. Peggio ancora: in cucina, sotto i banconi dove venivano preparati gli alimenti, vicini al lavandino, nella parte inferiore della cucina a gas e nello spogliatoio per il personale erano presenti parecchie blatte, sia vive che morte.

Come se non bastasse, gli agenti e gli ispettori hanno trovato anche 32 chili di alimenti crudi e cotti in pessimo stato di conservazione. Ovviamente questi cibi sono stati subito sequestrati, così come 26 chili di farine e altri prodotti in confezioni già aperte.

Non è finita qui: mentre si trovavano dentro al locale, gli agenti hanno sentito un sospetto odore di gas provenire dalla cucina. Hanno così chiamato i tecnici preposti che hanno trovato una perdita nell’impianto interno che ha richiesto l’immediata sospensione della fornitura di gas.

Ovviamente la gastronomia, di proprietà di un italiano di 41 anni, è stata subito chiusa fino a che gli ambienti non torneranno idonei. Cosa che potrebbe avvenire non tanto presto visto che sono state predisposte ulteriori indagini in merito a un laboratorio costruito in un fabbricato comunicante con il cortile.

La polizia ha poi provveduto a multare il titolare con sanzioni del valore di più di 23.500 euro, per le seguenti violazioni:

  • apertura abusiva di attività commerciale di vicinato
  • mancanza dei requisiti professionali per esercitare la suddetta attività commerciale
  • mancato aggiornamento della dia sanitaria
  • assenza del contratto smaltimento olii esausti
  • assenza dell’iscrizione al Conoe
  • mancanza della certificazione di conformità dello scarico dei fumi
  • assenza dell’autorizzazione per le insegne con evasione del canone Cimp

A questo punto sono poi intervenuti anche gli ispettori dell’Asl che hanno aggiunto altri 2mila euro di multa, con la denuncia di cibo in cattivo stato di conservazione. Sempre a Torino, a fine maggio, era stato chiuso un kebab per alimenti mal conservati e carenze igienico-sanitarie.