di Veronica Godano 17 Aprile 2020

A Torino un cittadino ha pensato che macellare una pecora a casa fosse la soluzione migliore per evitare di andare nei supermercati. Così, un uomo di 49 anni sabato scorso è stato denunciato dalla polizia per aver operato illegalmente nel cortile della sua abitazione, nel quartiere Mirafiori.

Gli agenti sono intervenuti su segnalazione di alcuni vicini e quando sono arrivati sul posto hanno trovato l’uomo con gli abiti ancora macchiati di sangue, la carcassa della pecora sul suo balcone di casa e altre parti dell’animale in un sacco nel bidone della spazzatura. Sul posto è intervenuta anche l’Asl. Agli uomini il 49 enne ha raccontato di aver acquistato l’ovino per 60 euro, ma non ha specificato il venditore. La carcassa dell’animale è stata rimossa da un’azienda specializzata a spese del denunciato.

Questo episodio è l’ultimo di una lunga serie di stranezze verificatesi in questo periodo, tradotto: il Coronavirus sta generando scompiglio oltre ogni ragionevole logica alla base del vivere civile. Si agisce come se non esistessero norme, decreti in merito, dunque, via libera ad autocertificazioni fasulle in cui si menzionano amanti, dichiarazioni che fanno riferimento al proprio ruolo da ambasciatori per giustificare passeggiate, quando, invece, si indossano vestiti per una scampagnata, mercati affollati nonostante i divieti, gente che sputa sulla frutta al supermercato e la fiera degli orrori potrebbe continuare ancora a lungo…

[Fonte: La Stampa]