Trento: neonato mangia omogeneizzato scaduto da 2 anni, denunciato il supermercato

A Trento un neonato ha mangiato un omogeneizzato scaduto da 2 anni, finendo in ospedale. I genitori hanno sporto denuncia contro il supermercato.

neonato

Questa vicenda arriva da Trento: un neonato ha mangiato un omogenizzato scaduto due anni prima, finendo per questo motivo in ospedale. I genitori hanno denunciato subito l’accaduto e ora i Carabinieri dei Nas stanno indagando sul supermercato che ha venduto il vasetto.

L’omogenizzato incriminato, gusto formaggio fuso e prosciutto, era scaduto da quasi due anni. La confezione era stata comprata in un supermercato della città il giorno prima, insieme ad una decina di altre confezioni. A testimonianza della cosa, i genitori del piccolo hanno presentato ai Carabinieri lo scontrino d’acquisto: c’è corrispondenza fra lo scontrino e il codice a barre del prodotto.

Inoltre, come ulteriore prova, il padre ha anche portato il libretto sul quale vengono annotati tutti gli alimenti dai al figlio. Poco dopo aver dato da mangiare al piccolo quel vasetto, ecco che il bambino ha cominciato a vomitare, avere diarrea e inappetenza.

Sulle prime la coppia aveva pensato a una forma virale, ma poi, quando sono comparsi dei puntini sulla pelle e quando hanno notato che non migliorava, ecco che a questo punto ai genitori è venuto in mente di controllare la data di scadenza dell’omogeneizzato. Scoperta la scadenza, sono subito andati al Pronto Soccorso pediatrico.

Successivamente la coppia ha deciso di sporgere denuncia per evitare che la stessa cosa accada anche ad altri. Così i Carabinieri si sono recati nel supermercato per controllare la merce presente sugli scaffali. Questo primo sopralluogo è durato quattro ore, ma avrà un seguito: a causa di un problema informatico, i Carabinieri non sono riusciti a stabilire la tracciabilità dei prodotti presenti nel magazzino.

Quello che è stato accertato, però, è che quella confezione di omogeneizzato era scaduta il 31 luglio 2019 e che era stata comprata proprio lì, lo testimonia lo scontrino.

Il bambino ora è stato dimesso con una prognosi di 15 giorni, ma non sta ancora bene: continua a mangiare poco ed è molto pallido. Nel frattempo il supermercato ha voluto rassicurare tutti: i controlli sono sempre attenti e rigoroso, soprattutto per quanto riguarda i prodotti per i bambini. Tuttavia qualcosa non ha funzionato e adesso spetterà ai Carabinieri e al sostituto procuratore Giovanni Benelli capire cosa possa essere andato storto.

Potrebbe interessarti anche