di Nunzia Clemente 17 Marzo 2017
davide oldani

Approfittando della più recente edizione di Identità Golose, il congresso internazionale della cucina e d’autore che si è svolto a Milano dal 4 al 6 marzo scorso, abbiamo messo di fronte alla telecamera 5 grandi chef italiani.

Una vera pioggia di stelle Michelin, visto che stiamo parlando di:

Davide Oldani, stella Michelin per il D’O di Cornaredo (Milano)

Ciccio Sultano, due stelle Michelin per il Duomo di Ragusa Ibla (Ragusa)

Moreno Cedroni, due stelle Michelin per La Madonnina del Pescatore a Senigllia (Ancona)

Matteo Baronetto, stella Michelin per Del Cambio a Torino

Enrico Bartolini, 2 stelle Michelin per il ristorante Bartolini, all’interno del Mudec, Museo delle Culture di Milano, stella Michelin per il Casual di Bergamo, e per la Trattoria Enrico Bertolini a Castiglion della Pescaia.

Poi, a ognuno di loro, abbiamo chiesto di leggere una recensione negativa dei ristoranti che possiedono (o gestiscono) presa da TripAdvisor. E, possibilmente, anche di commentarla.

Ecco come se la sono cavata. (Nota a margine: lo chef Davide Scabin ha gentilmente declinato la nostra proposta perché –letterale– detesta TripAdvisor.

 

Il titolo della recensione che abbiamo chiesto di commentare a Davide Oldani è “Vergognoso“.

L’utente di TripAdvisor Mozzy84 critica in particolare i lunghi tempi di attesa per trovare posto nel ristorante. Lo chef, di solito piuttosto sensibile alle critiche, trasforma la recensione in una specie di assist a suo vantaggio.

 

Il titolo della recensione che abbiamo chiesto di commentare a Ciccio Sultano è “Anche ai grandi capitano incidenti!“.

L’utente Tino2047 lamenta l’incapacità del ristorante di accogliere tavolate numerose, dalle 20 persone in su. Da uomo di mondo qual è, lo chef siciliano la prende con filosofia.

 

Il titolo della recensione che abbiamo chiesto di commentare a Moreno Cedroni è “10 per la location, ma 1 per il cibo“.

L’utente Martina M, sedotta dall’ambientazione fascinosa del Clandestino Susci Bar, ristorante estivo dello chef marchigiano, è rimasta negativamente impressionata da un piatto in particolare, l’hot dog di gamberi, “molliccio e flaccido”. Cedroni, forte della recente esperienza televisiva a Top Chef Italia, risponde con scioltezza e impeccabile professionalità.

 

Il titolo della recensione che abbiamo chiesto di commentare a Matteo Baronetto è: “Non ho parole!“.

L’utente Marzia L ritiene di essere stata discriminata dal personale di servizio per via del suo aspetto. Lo chef spiega che a cena, lo storico ristorante torinese, uno dei più eleganti della città, prevede in effetti un dress code, ma disponendo di ambienti alternativi (cocktail bar, pasticceria…) cerca di indirizzare tutti nel posto idoneo.

 

Il titolo della recensione che abbiamo chiesto di commentare a Enrico Bartolini è: “Ottima idea, pessimo ristorante“.

L’utente Paolo P trova la materia prima impiegata nei piatti del ristorante di scarsa qualità e lamenta, per converso, i prezzi da grande ristorante. Nella risposta Bartolini distingue tra bistrot, al primo piano del Mudec, e ristorante, al terzo. E non gradisce l’anonimato dell’utente.

Allora, come vi sono sembrati gli chef in questa occasione?

[Crediti | Interviste: Chiara Cavalleris, Luca Sessa. Riprese e montaggio: Fabio Tomassini]