di Manuela 3 Marzo 2020
supermercati

E’ polemica negli USA a causa dei richiami dei prodotti alimentari inefficaci: tutta colpa delle inadempienze dei retailer che non informano in maniera chiara e semplice i consumatori. Esattamente come succede qui da noi, distributori, aziende alimentari e supermercati devono informare in maniera tempestiva i consumatori quando un determinato prodotto viene ritirato dal commercio. Tuttavia negli Stati Uniti, dopo la pubblicazione del rapporto di Pirg Education Fund (federazione di cui fanno parte organizzazioni indipendenti), si è scoperto che 22 top retailer su 26 sono inadempienti. E anche in maniera grave.

Fra questi 22 retailer ci sono nomi noti come Walmart e Aldi (e anche Wegmans, Publix, Hyvee e Trader Joe’s). Secondo il rapporto, queste aziende non comunicano in maniera efficace come poter ricevere le notifiche online su eventuali richiami o anche solo dove trovare gli avvisi che vanno affissi nei negozi. Per i consumatori statunitensi che fanno la spesa in questi retailer, trovare informazioni su eventuali richiami è una sorta di impresa titanica.

Questo fa sì che i consumatori non sappiano nulla di questi richiami, finendo così col mangiare cibi a rischio o potenzialmente nocivi. Solamente quattro catene riescono a raggiungere la sufficienza (ma non di più): Target, Kroger, Smith’s e Harris Teeter.

I risultati di questo report non sono piaciuti per niente alla Food Indrustry Association, la quale invece ha fatto i complimenti alle catene per gli sforzi fatti nel creare sistemi di notifiche online (incluso l’invio di email). Secondo FMI, infatti, il sistema dei richiami funziona benissimo, garantendo così la massima tutela per la salute dei consumatori.