di Manuela 17 Ottobre 2019
Valerio Braschi

Vi ricordate di Valerio Braschi, il vincitore di MasterChef 2017? Ebbene, apre un ristorante a Roma. Per ora il nome del locale è ancora top secret, ma si sa già che l’inaugurazione è prevista per novembre. Inoltre lo chef sta cercando dipendenti. Il locale sarà piccolo ma curato: avrà pochi coperti, ma molte grandi materie prime e molti piatti.

Il giovanissimo cuoco di Santarcangelo, trionfatore della sesta edizione di MasterChef Italia, sta dunque per aprire il suo primo ristorante a Roma, grazie anche al supporto di un socio, definito dallo stesso Braschi una persona squisita che ha creduto in lui e gli ha permesso di realizzare il suo sogno.

Per quanto riguarda la caccia ai collaboratori, Braschi sta facendo dei colloqui da qualche settimana. Sono state più di 200 le persone interessate al posto di lavoro offerto che gli hanno inviato il curriculum (se siete interessati, potete mandare il vostro curriculum a jobs@valeriobraschi.it). Tuttavia Braschi non li ha incontrati tutti: ha selezionato in base alle presentazioni e alle esperienze degli aspiranti dipendenti.

Valerio ha spiegato che non avrà una brigata numerosa perché la cucina ha dimensioni ridotte. Tuttavia al momento ha bisogno di un souschef e di un pastrychef. Lo chef sta cercando persone che amino questo lavoro e che vogliano venire a lavorare da loro perché vogliono crescere e creare un grande team. Non sta cercando persone che vengono a fare il compitino e basta, ma persone che vogliono lasciare il segno e metterci il cuore in ogni piatto.

Valerio ha spiegato che con questo ristorante si sta giocando tutto, vuole che tutto vada alla perfezione: non può permettersi il lusso di sbagliare. Lo chef sa bene che, appena aperto, gli occhi di tutti saranno puntati su di lui e sul ristorante, soprattutto nei primi tempi. Punti di forza della sua proposta saranno la tecnica e le materie prime, senza dimenticare l’amore che riverserà nei piatti. Non si conosce ancora il menu, ma già si sa che i piatti presenti saranno influenzati dai viaggi e dalle scoperte culinarie fatte all’estero. Qui non ci saranno i soliti pesci, banditi tonno, salmone, branzino e pesce spada, bensì troveranno spazio pesci ottimi, ma poco sfruttati come cefali, scorfano e pesce di lago. Non mancheranno poi carni e verdure.