di Manuela 2 Dicembre 2020
vino

Per quanto riguada il settore del vino, ci sono due emendamenti importanti al vaglio della Commissione alla Camera dei Deputati alle prese con l’approvazione della nuova Legge di Bilancio. Sia il Governo che l’opposizione, infatti, ha chiesto che venga ridotta l’accisa presente su liquori, aperitivi, distillati e vermouth e che venga anche cancellato il contrassegno di Stato, considerato una vestigia di una burocrazia assai antiquata.

Federvini chiede a Governo e Parlamento di votare a favore sia della riduzione dell’accisa che della cancellazione del contrassegno di Stato. Questa scelta, infatti, indicherebbe la reale volontà delle forze di Governo di inserire misure di sostegno per il settore che siano veramente efficaci.

Micaela Pallini, presidente del Gruppo Spiriti, parla di un momento cruciale. L’auspicio di tutti è quello che parlamentari e Governo confermino, tramite il loro voto favorevole, l’intenzione di aiutare effettivamente un settore che versa in gravi difficoltà. Le istituzioni non possono più ignorare le richieste di aiuto del comparto in quanto è una parte fondamentale dell’economia nazionale.

Nel mese di novembre, per esempio, nel solo canale fuori casa sono state registrate perdite del 43%, il che incide pesantemente sulle aziende. Riducendo del 5% l’accisa e eliminano del tutto il contrassegno di Stato, ormai diventato obsoleto visto che non seve più né ai fini fiscali né per quelli della tracciabilità, ecco che si metterebbero in campo misure realmente efficaci per fornire un sostegno a tutto il settore.