di Manuela 22 Marzo 2021
tappi sughero

Continuando a parlare di vino, a livello mondiale è in crescita il mercato dei tappi di sughero. Non c’è niente da fare: il 72% dei tappi usati per le bottiglie da 0,75 litri è di sughero, seguito dal 18% di quelli a vite (anche se continua la ricerca e l’uso di quelli fatti con materiali riciclabili e sostenibili) e da poco più del 10% per quelli in plastica (e questo nonostante un sondaggio nel 2019 avesse sdoganato quelli diversi dal sughero).

Il giro di affari del settore dei tappi per il vino è più attivo che mai: si stima che entro il 2025 crescerà dai 3,2 miliardi di dollari nel 2019 ai 4,64 miliardi di dollari nel 2025. E questo nonostante la crisi economica scatenata dalla pandemia da Coronavirus abbia rallentato il fatturato.

Per esempio l’azienda Amorim, una delle più importanti del settore (controlla il 28% del mercato mondiale, presente in Italia con Amorim cork Italia: la Portocork Italia è particolarmente nota fra i collezionisti e vanta un fatturato da 8,5 milioni di euro con una produzione di 80 milioni di tappi) nel 2019 è riuscita a vendere 585 milioni di tappi di sughero nel nostro mercato, per un valore di più di 60 milioni di euro. Però nel 2020, causa emergenza sanitaria da Covid-19, ecco che c’è stato un calo del 5% (del 9% per la controllata italiana), con flessione totale del 4,2% in volume.

Buone le performance anche di Vinventions con la controllata Nomacorc: ha il 14% delle quote, producendo 2,8 miliardi di bottiglie. Nel mercato italiano produce 450 milioni di tappi, rappresentando il 15% del mercato nostrano.

Anche Diam Bounchage, facente parte del Gruppo Oeneo, vende circa 2,2 miliardi di tappi a livello mondiale, per 181 milioni di euro di ricavi. Anche in questo nel 2020 si è avuta la leggera flessione del 4% nelle attività, che è arrivata nel 5% per quanto riguarda i volumi in Italia.

Altra azienda nota è Labrenta: nel 2020 ha venduto 200 milioni di tappi per un valore di 11 milioni di euro. Buone prestazioni anche per Guala Closures Group con i suoi 20 miliardi di tappi e ricavi nei primi nove mesi del 2020 di 417,2 milioni di euro (flessione del 6,9%).

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