Vino, la Sicilia soffre il caldo eccessivo: la produzione cala del 15-20%

In Sicilia il caldo eccessivo ha tagliato il 15-20% di uva, ma i produttori locali si aspettano comunque del vino di ottima qualità.

vino etna

Troppo caldo per le vigne siciliane: secondo quanto dichiarato dal Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia, infatti, si riscontra un calo medio del 15% di uva prodotta, che in alcune aree – dove evidentemente le temperature sono state impietosamente alte – arriva addirittura a raggiungere il 20%. Ciononostante, secondo quanto sottolineato dal Consorzio, la vendemmia attesta un livello qualitativo altissimo, che di fatto pone le fondamenta per un vino eccellente – anche se, come accennato, non troppo abbondante.

vigneto

È piuttosto interessante notare, a tal proposito, che di fatto dal primo di ottobre dell’anno scorso le precipitazioni in Sicilia sono state superiori del 20-25% su base annua, e in generale ben più alte della media dell’ultimo ventennio. In altre parole non è stata necessariamente la morsa della siccità a determinare il calo produttivo, bensì le sole alte temperature, che hanno preso a intensificarsi soprattutto nel mese di giugno, quanto l’acino attraversa un momento particolarmente delicato per il suo corretto sviluppo. Insomma, se è pur vero che nella botte piccola ci sta il vino buono, senza ombra di dubbio i produttori locali speravano in un colpo di reni come è avvenuto – ad esempio – in Toscana, nella zona del Chianti, che dopo un’estate particolarmente difficile ha comunque messo a punto una vendemmia di eccezionale qualità e quantità.

In ogni caso la vendemmia si protrarrà per almeno ancora un mese: la speranza è quella di confermare le ottime rilevazioni dal punto di vista della qualità. “Del resto il percorso dell’uva, a partire dalla fioritura, è stato buono” ha commentato a tal proposito Antonio Rallo, Presidente del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia. “Ci aspettiamo che la qualità, grazie alla gestione attenta dei vigneti e anche dell’irrigazione, sia certamente sopra la media”.