La notizia è di quelle che lasciano il letterale amaro in bocca a tutti i sognatori e i golosi: lo storico negozio londinese di Prestat a Piccadilly ha chiuso i battenti dopo ben 124 anni di onorata carriera e, per chi è cresciuto con le storie di Roald Dahl, questo non è solo l’addio a una vetrina elegante nel cuore di Londra, ma la fine di un’epoca per il luogo fisico che ha nutrito l’immaginazione dietro la fabbrica di cioccolato più famosa della letteratura.
Insomma, la malaugurata congiuntura economica che sta mettendo in difficoltà il settore del cioccolato non risparmia nessuno, nemmeno Willy Wonka, costretto a vendere l’attività.
Da Willy Wonka all’acquisizione

Il legame tra lo scrittore e questa cioccolateria, fondata nel 1902 da Antoine Dufour, risale agli anni sessanta e settanta, quando Dahl era un cliente affezionato e il negozio, allora gestito dai fratelli Croft e fungeva da vero e proprio ritrovo per l’élite culturale e teatrale londinese. Si racconta che l’autore fosse così incuriosito dai segreti della produzione da chiedere spesso di sbirciare dietro le celebri tende rosse del negozio per vedere cosa accadeva in cucina: col senno di poi è facile vedere come lo spirito eccentrico e l’atmosfera vibrante di Prestat abbiamo ispirato la creazione di Willy Wonka e del suo mondo fantastico.
L’influenza di Prestat non si limita però solo ai racconti per ragazzi: nel suo romanzo per adulti Mio zio Oswald, Dahl inserisce i tartufi della casa come un elemento chiave della trama, dove vengono mescolati a una polvere afrodisiaca per creare un potente strumento di seduzione. Per lo scrittore, il cioccolato di Prestat non era solo un prodotto di lusso, ma una sostanza capace di generare esperienze trasformative e fuori dal comune.
Una storia affascinante ed evocativa, che però deve fare i conti con la dura realtà: la decisione di chiudere lo storico punto vendita di Princes Arcade è arrivata a seguito di un periodo complicato, segnato dall’impennata dei prezzi del cacao nel 2024 e da vendite che non riuscivano più a sostenere i costi. La chiusura è stata una condizione necessaria per un accordo di acquisizione da parte di L’Artisan du Chocolat, un’operazione che punta a salvare il marchio trasformandolo in un brand principalmente online.
Nonostante le serrande abbassate a Piccadilly, l’eredità di Prestat non svanirà del tutto. Oltre alla presenza sul web, altri rami dell’azienda come il marchio Rococo Chocolatier continueranno a operare ma, soprattutto, rimarrà eterna l’ispirazione che ha creato il chocolatier più famoso di sempre.
