di Giorgia Cannarella 9 Gennaio 2013
segnale, carrello, supermercato

Il 2012 ha fatto segnare un calo nelle vendite di prodotti di largo consumo, non succedeva dagli anni Settanta. Il miracolo di invertire la tendenza non è riuscito neanche a Natale, complice, probabilmente, il pagamento dell’Imu.

I dati raccolti dalla Nielsen per la Coop raccontano lo stallo dal quale si salvano, e non per caso, i soli discount, che aumentano le vendite del 4,5%. I supermercati invece, lasciano sul campo oltre un punto e mezzo. In media, la spesa di una famiglia italiana è tornata indietro di oltre quindici anni, precisamente ai livelli del 1996

I prodotti alimentari, che nel 1971 rappresentavano il 30,1% di tutti i consumi, e che quarant’anni dopo erano scesi al 13,3%, non hanno riguadagnato terreno, né lo faranno nel 2013. Anzi, quest’anno sono previsti minori consumi di carne, pesce e frutta. Profondo rosso per produttori e distributori di bevande alcoliche, si prevede un crollo del 4,7% nel 2013 che non si fermerà nei mesi successivi.
[L’Espresso]