junk food, cibo spazzatura, topolino, walt diney, pubblicità

junk food, cibo spazzatura, topolino, walt diney, pubblicità

Per capirci: è come se in Italia l’impero editoriale di Topolino, dalle riviste al canale satellitare, tagliasse tutte le pubblicità McDonald’s, e buona parte degli spot Kraft o Coca Cola.

Proteggere la salute dei giovani è il nuovo principio guida della Walt Disney Company, proprietaria della rete ABC e di una suite di canali via cavo, che dice basta agli spot pubblicitari di junk food e di tutti quei cibi che non soddisfano requisiti nutrizionali minimi. Durante la messa in onda di cartoni animati e altri programmi per bambini, un bollino segnalerà le confezioni di prodotti che Topolino approva.

Una presa di posizione coraggiosa contro l’obesità infantile sostenuta da Michelle Obama. La first lady ha ricordato che quasi un bambino americano su tre è obeso o sovrappeso e, secondo una ricerca dell’Institute of Medicine, tra le cause ci sarebbero proprio le massicce campagne pubblicitarie di cibo spazzatura.

Le nuove disposizioni, entreranno in vigore a partire dal 2015 per accordi pubblicitati ancora in atto. Ma per portarsi avanti con i nuovi principi, nei banchi dei supermercati sta per arrivare il “Mickey check”, un bollino che segnala sulla confezione i prodotti approvati da Topolino, a basso contenuto calorico e una ridotta quantità di grassi saturi, sale e zucchero, con lo slogan: “buono e divertente”.

Qualcun altro tra i grandi media americani avrà il coraggio di fare altrettanto? E in Italia? Una discesa in campo in grande stile, che non potrà non condizionare la concorrenza.

[Corriere, immagine: New York Times]

commenti (4)

Accedi / Registrati e lascia un commento

  1. Le solite sparate made in USA. Prima inondano il mondo con il loro cibo spazzatura, poi si mettono lì con il ditino alzato a dire questo fa bene questo fa male. (Quasi come sostenere i talebani per anni e poi dichiarare guerra al terrorismo…) Io ho 2 figlie che fanno sport, non sono obese e in generale mangiano sano, però se ogni tanto (ogni tanto) mi chiedono le patatine fritte o addirittura di andare da McDonald non mi scandalizzo mica, tutto sta nel non esagerare. Finirà che ci diranno che anche la pizza fa male, perché non rientra nelle tabelle nutrizionali degli esperti “ammerigani”.

  2. Avatar mafi ha detto:

    E sulle confezioni di cibo spazzatura cosa mettono, i bollini con lo slogan “Ocio, vade retro, sembro buono [etichetta con facciona di Ciccio] ma sono brutto e cattivo [etichetta con facciona di Pietro Gambadilegno] NON COMPRARMI, se mi mangi rischi di diventare come il gatto qui a fianco”?
    Mah…e bah

  3. Avatar Stefano F. ha detto:

    Bisogna capire che gli Stati Uniti non sono l’Italia. Noi siamo un paese di gente individualista, con le proprie idee, giuste o sbagliate, su praticamente tutto, dalla Nazionale di calcio alla cucina, dalla guida del Paese al modo di vestirci.
    Negli USA una gran parte della popolazione ha un livello culturale, per non dire intellettuale ma non voglio offendere nessuno, piuttosto basso. la gente é abituata ad essere “guidata” nelle sue scelte di volta in volta dalla pubblicità, dalla televisione o dalle autorità (più o meno la stessa cosa avviene anche in Giappone).
    Io trovo comunque da apprezzare questa iniziativa, anche se è logico pensare che sono stati loro, gli americani, a diffondere il cibo spazzatura e la fissazione di riempirsi di qualsiasi cosa sia buona o gradevole da assumere, vedi cosa han fatto con il fumo negli anni 50-60 e come sono “talebani” adesso.

    1. Avatar Max ha detto:

      Come spesso capita si fa di tutta l’erba un fascio .
      L’ America e’ grandina e quello che c’e’ nel mezzo tra le due coste, oltretutto con una bella serie di eccezioni, e’ forse ignorante a bestia come ci piace credere.
      Il livello di interesse per il cibo di qualità’ ( basta andare in uno dei tantissimi farmers’s markets ) nel resto del paese e’ forse anche superiore a quello che possiate immaginare.
      Se poi vogliamo giudicare il livello del cibo ordinando un piatto di pasta in Luisiana siamo parecchio fuori strada.
      In ogni caso ho quasi sempre mangiato meglio a NY che a Roma….
      Oh, senza offesa per nessuno spero!