di Giorgia Cannarella 17 Gennaio 2013
filetti, carne

Quattro importanti catene di supermercati inglesi e irlandesi, tra cui Tesco e Lidl, hanno venduto hamburger di manzo che in realtà contenevano carne di cavallo e di maiale. Le associazioni di consumatori sono già insorte, e si attendono azioni legali milionarie.

La Food Safety Authority irlandese ha effettuato test del DNA sulla carne venduta, proveniente dalla Silvecrest Foods, il secondo più grande distributore di carne dell’Irlanda: più di un terzo conteneva tracce di carne di cavallo. La Silvercrest Foods ha così deciso di ritirare ben 10 milioni di hamburger dai supermercati.

Pare che la colpa vada attribuita ad additivi importati dalla Spagna e dall’Olanda, usati negli hamburger meno costosi, che di solito contengono dal 60 al 70% di carne. Nessun rischio per la salute dei consumatori, certo, ma molti dubbi sollevati sul giro d’affari degli allevamenti di manzo, che svolge un ruolo centrale nell’economia irlandese, e su cosa effettivamente sappiamo della carne che compriamo al supermercato.

[Huffington Post]