roberto formigoni,

sadler, formigoni, daccò, ristoranti, conti

Pierangelo Daccò è il faccendiere accusato di associazione per delinquere che pagava i viaggi all’estero di Roberto Formigoni e copriva le spese dello yacht su cui veleggiava il governatore della Lombardia. Lo sanno anche i sassi, ormai. Ma grazie a Repubblica, oggi possiamo aggiornare la classifica dei conti pagati dall’imprenditore in alcuni ristoranti italiani per il Celeste (Formigoni) e i suoi amici. Pronti per il conto alla rovescia?

(5) 10 agosto 2008: spuntino con champagne Cristal al Billionaire di Porto Cervo, la discoteca di Flavio Briatore. Totale: 3.000 euro.

(4) Data sconosciuta: Porto Cervo, cena al ristorante Gianni Pedrinelli, dal nome del proprietario, a pochi minuti dalla villa con piscina sulla collina di Abbiadori che Albergo Perego, intimo di Formigoni, ha acquistato proprio da Daccò grazie anche a un prestito del governatore (1,1 milione di euro). Totale: 5.353 euro. New entry (da Repubblica di oggi).

(3) 26 maggio 2008: cena all’Antica Osteria di Cassinetta di Lugagnano, con lo chef Ezio Santin in cucina. Totale: 12.000 euro.

(2) 26 agosto 2009: pranzo al ristorante Lo Squero di Rimini in contemporanea con il meeting di Cl. Totale: 15.000 euro.

(1) 21 dicembre 2006: è record. Per una cena da Sadler, lussuoso ristorante milanese, Daccò scuce la bellezza di 26.582 euro.

E lui, il Celeste, c’era sempre.

[Repubblica 1, Repubblica 2]

commenti (12)

Accedi / Registrati e lascia un commento

  1. Certo è, che se non ci fossero i c…..oni che pagano queste cifre per una cena o un aperitivo, mi domando, come farebbero certi chef a campare?

    1. Effettivamente. Fa “pendand” con il post sui guadagni dichiarati al fisco.
      Certo, qui stiamo parlando di fatture e scontrini fiscali (altrimenti non ne sarebbe rimasta traccia).
      Ma se un solo cliente ti lascia 12K euro per una serata (mance a parte …)
      PS. Quello che mi sembri nessuno sottolinei è che queste spese documentate sono state sicuramente “scaricate” a fini fiscali come spese di rappresentanza.
      In italiano, per metà le abbiamo pagate noi (intesi come contribuenti)

  2. Forse mi sbaglio, ma credo che siano state pagate per intero da noi contribuenti.
    Detto ciò, foss’anche la metà la somma a nostro carico, ciò mi autorizza a presentarmi in quei cinque ristoranti, sedermi e mangiare senza tirar fuori un centesimo. Mi pare che la logica sia questa o sono in errore?

    1. Si credo tu sia in “errore”… Il ristoratore probabilmente non Conosce la provenienza di quei soldi… È chi li ha spesi che dovrebbe risarcirli alla comunità.. Sei d’accordo?

    2. Pecunia non olet ?
      Come dire vengo da te a pranzare con un signore “sconosciuto”, spendo 12K euro (come farebbe qualunque padre di famiglia …) ed è “tutto normale” ???

    3. Non ti chiedevo di RISPONDERE.. ho fatto male il copia incolla 🙂

  3. Vabbè peró ci dite quanti erano, cosa hanno bevuto e cosa mangiato da sadler. Non difendo Formigoni che simpatico non mi sta, peró non facciamo del populismo crasso e ignorante.
    Sta gastronovella2000 comincia a essere sterile. Sempre a chiedere “cosa ne pensate voi?”: non scagliate pietre, fate gli opinionisti che vi leggiamo (e commentiamo) per questo!