di Prisca Sacchetti 11 Giugno 2012
davide scabin, combal zero, eataly milano

La prima parte di questa storia è nota ai più. Chiudere lo Smeraldo, tempio dell’entertainment milanese dove hanno suonato Ray Charles e Bob Dylan oltre all’intero mondo dello spettacolo, e al suo posto non apre un centro commerciale purchessia o l’ennesimo cinema multiplex. Apre, sperabilmente il 25 aprile 2013, Eataly, la celebre catena di supermercati delizia dei gourmet.

Se la formula di Eataly Milano, 2.500 metri di spazio, sarà sempre la stessa: mercato, ristorazione con 4/5 ristoranti tematici e laboratori per la didattica, il nome dello chef è una vera primizia. Davide Scabin, tra i più conosciuti d’Italia per le fantasiose creazioni culinarie che richiamano il design. Unn bel colpo per il crescente impero di Oscar Farinetti.

Spiega il critico gastronomicio Paolo Marchi nel suo blog:

“Davide Scabin a 48 anni, cambierà per la terza volta sede al Combal, una una diversa per decennio. Negli Anni Novanta Almese all’inizio della Val Susa, poi Rivoli e per gli Anni Dieci Milano. Se tutto andrà per il verso giusto, Davide avrà due cucine a vista, cento coperti e dinamite allo stato puro tra forni e fornelli”.

Interessante la novità, questa volta non è uno chef che trasloca ma un intero ristorante. Cose che capitano se hai a che fare con l’istrionico Scabin.

[Marchi di gola, foto: Monica Assari]