di Giorgia Cannarella 7 Dicembre 2012
Copertina GQ, Carlo Cracco

Se la coscienza fenmminista della nostra Sara Porro non si era sentita offesa dalla copertina del mensile GQ, dove una modella vestita solo di un tacco vertiginoso è avvinghiata a Carlo Cracco nei panni dell’uomo che non deve chiedere mai, quella di Norma Rangeri decisamente sì.

Ieri il direttore del Manifesto ha dedicato allo chef vicentino parole di fuoco e la prima pagina: “Stupisce che Cracco e il fotografo si siano impegnati nella costruzione di un’immagine tanto penosa. Una riesumazione fuori tempo massimo che affonda le radici nel vetero-machismo”.

Ma Cracco non ci sta: “Trovo incomprensibili queste critiche. Non credo che la copertina, ironica e brillante, di GQ inneschi reazioni tanto esagerate. La copertina deve o non deve colpire il lettore?”.
[Corriere.it]