di Federica Gemma 2 Settembre 2013
Kanye West e i croissant

Se i francesi si prendono sul serio i panificatori francesi molto di più. Lo dimostra la lettera aperta che l’associazione di categoria ha inviato a “Monsieur Kanye West”. Non priva però di una certa ironia.

Il rapper più famoso degli Stati Uniti è colpevole di aver inserito in “I am a god”, una canzone del suo ultimo album, nientemeno che un insulto ai croissant.

Ecco la frase contestata:

In a French ass restaurant
Hurry up with my damn croissants

Un invito piuttosto esplicito, diciamo così, a servire velocemente i croissant ordinati.

Ebbene: i panificatori francesi dicono no, come dimostrato da ampi passaggi della lettera aperta:

Dando per assodato che lei è un uomo di mondo, e che mangerà sempre in ristoranti di alto livello,  escludiamo che il ritardo dei croissant sia dipeso dal servizio lento” Come dire che non è colpa dei camerieri. Sono proprio i croissant che richiedono una lavorazione lunga e laboriosa, certo non paragonabile a un prodotto surgelato e fatto cuocere al momento.

La lettera è lunga e in-farcita di consigli, incluso il detto tutto francese “Per un superbo croissant vale la pena di aspettare una vita”.

La manovra mediatica ha tutta l’aria di voler risollevare la popolarità dei croissant negli USA, contro la supremazia di cronuts, muffins e cupcakes.
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