Italo e Trenitalia: ancora dispetti ad alta velocità

“Così si mortificano crescita e viaggiatori”. “E’ falso, valutiamo azioni per tutelarci”. E’ il botta e riposta tra la società Ntv, quella del nuovo treno Italo – tanto per intenderci – che ha acquistato una pagina sui quotidiani per inserire la propria pubblicità-denuncia contro lo stato delle stazioni romane Tiburtina e Ostiense e Rfi società […]

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“Così si mortificano crescita e viaggiatori”. “E’ falso, valutiamo azioni per tutelarci”. E’ il botta e riposta tra la società Ntv, quella del nuovo treno Italo – tanto per intenderci – che ha acquistato una pagina sui quotidiani per inserire la propria pubblicità-denuncia contro lo stato delle stazioni romane Tiburtina e Ostiense e Rfi società del gruppo Ferrovie dello Stato.

Il problema è particolarmente legato all’inferriata che alla Ostiense, impedisce ai passeggeri l’accesso diretto ai binari dalla biglietteria “Casa Italo” e che crea identico disagio ad Eataly Roma. Il gioiello della catena di supermercati per gourmet si trova “ingabbiato” malgrado in fase di concessione degli spazi, proprio Rfi avesse imposto a Eataly e a Ntv una clausola che li impegnava a «mantenere l’accesso dei viaggiatori ai binari» e a prevedere «il parziale utilizzo dell’ex Air Terminal come fabbricato viaggiatori».

La vicenda ha attirato l’attenzione della stampa straniera: perfino Economist e Guardian, in un articolo e un editoriale sull’Italia, citano il caso come uno dei sintomi dell’«ostilità italiana alla concorrenza».

A un mese dalla inaugurazione, la guerra dei dispetti continua e la cancellata è ancora lì. Dopo le lettere di Montezemolo al presidente del Consiglio Mario Monti, servirà la pagina di pubblicità-denuncia per smuovere le acque?
[Corriere Roma]

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