di Giorgia Cannarella 15 Febbraio 2013
Alajmo, collaboratori

A Sarmeola di Rubano, frazione di Rubano, paesino di 15mila anime alle porte di Padova, la famiglia Alajmo possiede già tre locali, tra cui il super stellato Le Calandre, e altrettanti caffe-bistrot tra Padova e Venezia, incluso lo storico Caffè Quadri. Ma ora si appresta ad aprirne un quarto: all’estero.

«Apriremo in una capitale europea, non prenderemo un ristorante già avviato, ma sarà un locale nuovo e sarà in attività entro il 2013», dice Raffaele Alajmo, amministratore delegato di una società che nel 2012, tra locali, posate di design per la tavola, libri, vendita di prodotti alimentari e servizio catering per feste ed eventi, ha raddoppiato il fatturato (9,5 milioni di euro) e conta 130 dipendenti.

Nell ‘ottobre del 2010 Alajmo spa ha varato un’aumento di capitale con il fondo di private equity Venice Spa, una controllata di Palladio Finanziaria, che detiene il 25% del pacchetto azionario e un’opzione per salire fino al 35%, diventando la prima impresa di ristorazione italiana che ha scelto di sviluppare il business con un partner finanziario.
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