di Antea Raucci 3 Luglio 2013

La Ville Lumière malgrado abbia deciso di spegnere qualcuna delle sue celebri luci per un risparmio energetico annuo pari al consumo di circa 750000 abitazioni, si conferma meta di golosi. Ne sono prova, come scrive oggi Repubblica, le lunghe e pazienti file dei turisti che aspettano il loro morso di paradiso zuccherato fuori alle migliori pasticcerie di Parigi.

Pierre Hermé è considerato da molti il miglior artista-pasticciere di Francia, il Picasso della poche à douille. In ognuna della sue sette boutique potrete assaggiare la miglior Saint-Honoré di Parigi e, forse, delle vostra vita. Il pasticciere ha dedicato al suo dolce di punta cinque edizioni limitate (ahimè terminate!): Classique, Infiniment Citron, Ispahan, Carrément Chocolat e Montebello.

A pochi metri dalla pasticceria di Hermé in Rue Bonaparte troverete Ladurée, ormai catena internazionale, per una sfida a colpi di macaron, l’emblema della dolcezza francese nel mondo che ultimamente ha conosciuto un boom modaiolo.

Ma se la vostra passione si chiama Paris-Breast  Paris-Brest, la tappa d’obbligo è a Rue du Bac 93 nella Patisserie des Rêves di Conticini.

Altra sfida per l’oro, stavolta nella categoria millefoglie, si disputa nel quartiere del Marais tra Jaques Genin a Rue de Turenne 133 e Pain de Sucre a Rue Rambuteau 14,  già famosi per una strepitosa Tarte au Citron.

Se poi la glicemia non dà ancora segni di squilibrio e avete ancora voglia di macaron, c’è Pierre Marcolini, maître chocolatier belga, che ci sa davvero fare. Lo trovate in Rue de Seine 89.
[Repubblica]