di Giorgia Cannarella 19 Ottobre 2012
pasti, mensa, scuola

Preparare pasti meno buoni: questa è stata la singolare richiesta arrivata ad Annica Eriksson, responsabile della mensa di una scuola di Falun, Svezia. Il Comune le ha chiesto di diminuire la qualità della sua cucina: “non era giusto” nei confronti degli studenti delle altre scuole locali, che fosse così buona e gustosa.

Il crimine della Eriksson è stato proporre ai bambini una grande varietà di verdure, pane fatto in casa, e una selezione di proteine molto varia (manzo, pollo, gamberi). Il comune svedese le ha imposto di dimezzare la scelta di verdure, di comprare il pane e di non preparare più pasti speciali per Pasqua e per Natale.

Genitori e studenti, ovviamente, sono più che contrariati, ed è già partita una petizione per protestare contro la decisione.
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