di Antea Raucci 10 Luglio 2013
massimo bray, tassa di soggiorno abolizione

Il ministro per i Beni Culturali e il Turismo Massimo Bray, dopo il sostegno un po’ blando promesso agli chef stellati, sembra deciso a rivedere, uniformare, superare l’odiosa tassa di soggiorno fino a 10 euro che gli hotel italiani (dipende dalla categoria) possono applicare ai loro clienti.

Introdotta nel 2010 prima a Roma poi nel resto d’Italia, è diventata nel suo genere l’imposta più alta d’Europa, una vera batosta che indispettisce i turisti e più che altro li allontana. Se ne sono resi conto gli stessi imprenditori turistici che riuniti nella sigla Confindustria alberghi hanno chiesto al ministro la definitiva eliminazione della tassa.

Risposta possibilista:

Credo si possa insieme svolgere una fortissima azione anche per superarla, se dimostreremo, dati alla mano, che la tassa é dannosa e non favorisce il vostro lavoro.

Del resto, oltre a essere tra le tasse più detestate dagli italiani, superata forse dal solo canone Rai, l’imposta, spesso applicata a casaccio, con differenze inspiegabili tra città e città, è spesso usata dai turisti stranieri per spiegare le anomalie del turismo in Italia.
[ Il Sole 24 Ore]