di Giorgia Cannarella 2 Maggio 2013
nunzia de girolamo, ministro

Nunzia de Girolamo, chi era costei?

Della deputata PDL, ancora pochi giorni fa, ricordavamo a mala pena il disinvolto scambio di bigliettini con Silvio Berlusconi.

Ma non pensate male, il matrimonio bipartizan di Nunzia, coniugata Boccia, da Francesco, deputato PD (bei tempi quando una “L” in più o in meno faceva la differenza), non vi autorizza.

Oggi che a 37 anni è Ministro delle Politiche Agricole e Forestali si chiedono tutti se sarà all’altezza. Persino quello strappasorrisi di Fiorello si chiede  “una ragazza così giovane ne saprà di agraria? Ne saprà di innesti? Conoscerà le varie proprietà del tubero?”.

Una è cosa sicura: De Girolamo è figlia d’arte. Il padre, Nicola De Girolamo è il direttore del Consorzio Agrario di Benevento e proprietario della premiatissima Cantina del Taburno, conosciuta soprattutto per Falanghina e Aglianico.

Malizioso come al solito, Il Fatto Quotidiano ha subito evidenziato un conflitto di interessi.

Il Consorzio Agrario beneventano è in liquidazione coatta amministrativa dal 1964, e quindi sotto la sorveglianza dei ministeri dello Sviluppo e delle Politiche Agricole. Doveva essere liquidato entro il 2007, ma la procedura è stata prolungata e dunque sarà il neoministro De Girolamo a vigilare sulla liquidazione di un Consorzio diretto dal padre.

Per il resto, sono solo gaffe. A inizio febbraio, durante una puntata di Agorà, ha definito il Veneto una “terra di contadini”, subito ripresa su Twitter dall’hashtag #siamotutticontadini.

In un’altra ospitata televisiva, la giovane pidiellina aveva definito la lontra un uccello.

Sperando che il buongiorno non si veda dal mattino, ci le auguriamo buon lavoro.
[Giornalettismo]