di Massimo Bernardi 10 Gennaio 2013
vino rosso, brindisi

Martedì scorso un giudice americano ha confermato il licenziamento di Danièle Benatoiul, insegnante francese in una scuola di New York. L’accusa? Aver offerto qualche bicchiere di vino a 6 studentesse diciottenni durante una gita scolastica in Francia.

Il motivo del licenziamento, avvenuto nel 2010, è il video della gita realizzato dagli studenti, dove si vedono alcune ragazze pasteggiare a vino rosso durante una cena al ristorante. Anche se l’insegnante aveva ricevuto l’autorizzazione scritta dai genitori degli studenti, cui era permesso bere un bicchiere di vino a pasto, la scuola ha licenziato l’insegnante a causa del rigido regolamento sulle gite che proibisce il consumo di alcol.

L’elemento centrale della sua difesa non ha convinto, o forse ha indispettito il giudice. “Il vino è una parte importante della formazione culturale francese”, ha detto l’avvocato della Benatoiul, “bere un bicchiere a pasto è un’abitudine consolidata, anzi una tradizione, come mangiare un hamburger a New York”

Vino contro hamburger, bohémien contro cow-boy, grandeur francese contro rozzo carnivorismo: il giudice americano non ha gradito confermando il licenziamento. L’insegnate si è appellata alla sentenza.
[Gothamist]