di Giorgia Cannarella 12 Agosto 2013
Cannoli di Dattilo

Mentre noi facciamo tirate intellettuali contro il cibo di strada, convinti che la ruvida schiettezza di un tempo non sia ormai che una semplice moda, altrove in Italia pensano addirittura a metterci un marchio sopra.

L’Assessore alle Attività produttive di Palermo ha chiesto la registrazione del marchio Stg (Specialità Tradizionale Garantita) Panormus – Street Food, introdotto dalla UE per tutelare ricette e preparazioni tradizionali.

In altre e più comprensibili parole: un marchio per tutelare il cibo di strada palermitano, tra i più famosi e amati del mondo. In particolare a essere protetti saranno: arancini, cassata, pani ‘ca meusa, pani e panelle, sfincione e cannolo.

Per sapere a cosa (e a chi) servirà realmente questo marchio, insieme al profluvio di sigle e tutele alimentari che hanno invaso l’Italia, ci rivolgiamo fiduciosi a voi. Mentre viene difficile credere che gli arancini, i cannoli o la cassata siano esclusivamente palermitani.

Tanto per restare in tema di sovraesposizione mediatica dello street food, tra i progetti del Comune di Palermo c’è anche quello di un Festival Internazionale del Cibo di Strada. E ti pareva.
[Ansa]

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