di Giorgia Cannarella 17 Gennaio 2013
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Slow Food, l’associazione eco-gastronomica fondata da Carlo Petrini, ha reso pubblica una nota in cui propone una lista di temi su cui, a suo avviso, tutti i politici dovrebbero confrontarsi in vista delle prossime elezioni politiche del 24-25 febbraio. “Non un’agenda, non un programma elettorale, non un sostegno a questo o a quel partito, ma una serie di idee, di evidenze per riaccendere l’attenzione su temi che rischiano di restare fuori dal dibattito elettorale”.

I “problemi con cui ci confrontiamo tutti i giorni e di cui, a nostro avviso, è necessario discutere” sono:

– la salvaguardia del territorio e il recupero dei suoli agricoli abbandonati
– la difesa della legalità nei sistemi di produzione del cibo
– il sostegno a una Politica Agricola Comune (PAC) più attenta alla sostenibilità ambientale, che fornisca aiuti concreti ai giovani agricoltori e disponga di finanziamenti per la ricerca e l’innovazione
– il no definitivo alla possibilità di coltivazioni geneticamente modificate in Italia
– la tutela delle risorse idriche del nostro Paese, realizzando davvero una gestione pubblica e partecipativa dell’acqua, come stabilito dal referendum del 2011
– l’adozione di precise scelte strategiche e formative che facilitino l’accesso delle nuove generazioni alla terra, rendendo l’attività agricola redditizia e attrattiva e semplificandone le norme fiscali
– la protezione della biodiversità, regolamentando la commercializzazione e gli scambi delle sementi tradizionali e proteggendo la proprietà intellettuale delle comunità contadine che le hanno sviluppate

[La Stampa]