di Giorgia Cannarella 12 Luglio 2012
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Ieri i giornali inglesi faticavano a crederci. Alle Olimpiadi di Londra è andato in onda il grande embargo delle patate fritte. Tutto è venuto fuori dalla clausola più pazza mai sottoposta a (e accettata da) un comitato olimpico.

Nel suo contratto di sponsorizzazione McDonald’s ha chiesto e ottenuto il diritto esclusivo di vendere patatine dentro e intorno la zona olimpica. Unica deroga il Fish and chips, anche altri ristoratori possono vendere uno dei piatti più amati dagli inglesi – ma non patatine da sole, o con qualsiasi altra cosa.

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Su questa nota per il personale che sta lavorando alla cerimonia di apertura, frustrato dall’embargo di McDonald’s si legge: “Per piacere, provate a capire che questa non è una decisione del nostro staff che, se potesse scegliere, sarebbe felice di servirvi le patatine, ma non è autorizzato a farlo”.

Finalmente ieri il Comitato Olimpico ha risposto alle proteste degli addetti stabilendo che durante i giochi non saranno più negati pie, pollo e patatine o anche solo patatine a causa dell’embargo imposto da McDonald’s. Ma solo nell’area destinata alla cerimonia di apertura, il divieto prosegue in altre zone.
[Guardian]