di Giorgia Cannarella 7 Gennaio 2013
Nuova Cucina Organizzata, ingresso

La notte del 1 gennaio sono stati esplosi quattro colpi di pistola contro il ristorante Nuova Cucina organizzata, a Casal di Principe (Ce). All’interno del ristorante-pizzeria lavorano ragazzi con problemi psichici, mentre gli ingredienti usati provengono da terreni confiscati alla mafia: Nuova Cucina Organizzata è diventato un vero e proprio simbolo di impegno civile e lotta alla camorra. Il nome del ristorante è stato scelto proprio come risposta “simbolica” alla Nuova Camorra Organizzata, l’associazione camorristica di Raffaele Cutolo. Tra le varie iniziative di cui Nuova Cucina Organizzata si è fatta promotrice c’è quella di un Pacco alla Camorra

Peppe Pagano, uno degli ideatori del progetto, afferma che quegli spari “Sono un avvertimento perché stiamo mandando in crisi il modello socio-economico della Camorra. Questi proiettili non sono rivolti alla sola cooperativa “Nuova Cucina Organizzata”, ma a tutta la comunità che su questo territorio sta facendo realmente la differenza”. Il comitato Don Peppe Diana e l’associazione anti-mafia Libera, delle cui reti fa parte il ristorante, esprimono “la più netta condanna verso il vile e inutile gesto”.

Domani, alle dieci di mattina, nel ristorante si terrà un’assemblea pubblica in cui sarà presente anche Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera Terra.
[Il Fatto Quotidiano, immagine: Campania su Web]