di Giorgia Cannarella 12 Febbraio 2013
frittura, scampi, pesce

Da un po’ non sentivamo parlare di turisti stranieri turlupinati in qualche ristorante italiano, ma su, non fate i nostalgici, abbiamo finalmente qualcosa per voi. La presunta “truffa” è roba di un mese fa, ma gli echi arrivano da noi solo ora, sul banco degli imputati, ettepareva, sale Venezia.

Una coppia di quelli che a prima vista sembrano turisti danesi cena in un ristorante-pizzeira nella zona di Santa Maria Formosa, ordinando, tra le altre cose, una frittura di pesce che costa dieci euro. Il cuoco chiede se vogliono aggiungere degli scampi, i due incautamente accettano. Al momento del conto, puntuale, arriva la sorpresa: frittura “maggiorata” uguale 80 euro, conto totale oltre 600 euro.

Sfortunatamente per il ristoratore, quelli che sembravano turisti erano in realtà due diplomatici, che hanno fatto scoppiare un caso internazionale. Tornati a casa, hanno segnalato l’accaduto all’ambasciata italiana in Danimarca, la segnalazione è arrivata al nostro Ministero degli Esteri, e da lì ai carabinieri di Venezia. Pare che la “frittura speciale” da 80 euro fosse indicata nel menu, ma i due diplomatici accusano cuoco e camerieri di non essersi spiegati, facendo passare l’aggiunta degli scampi come una gentilezza gratuita.
[Giornale]