di Giorgia Cannarella 6 Giugno 2013
bambino vegano

Altro che ampollosi dibattiti di etica, biologia, filosofia. Altro che Jonathan Safran Foer. Altro che gli spot della PETA. A spiegarvi come meglio non si può le ragioni per cui non consumare carne ci pensa Luiz Antonio, e lo fa dall’alto dei suoi due-massimo-tre-anni, comodamente seduto sul seggiolone.

Eccovi il video che sta facendo il giro del web. Breve sinossi.

La mamma mette davanti al piccolo i bocconcini di polpo. Lui le chiede, stupito, perchè non ci sia la testa del polpo. Lei cerca di spiegare che tutti gli animali vanno tagliati a pezzi per essere mangiati, come si fa con le galline per esempio. Ma Luiz Antonio, a questo punto, non ci sta. Come sarebbe, anche i simpatici pennuti vengono uccisi?

“No … sono animali! I polpi sono animali, i pesci sono animali, come le mucche e i maiali” protesta con un misto di stupore e indignazione, chiedendo alla madre perchè mai bisogna ammazzare quelle innocenti creature.

“Perché mangiamo” replica la mamma con la voce esitante mentre le certezze di una vita carnivora vacillano di fronte agli argomenti del precoce pargolo.

“Non mi piace quando muoiono … mi piace che gli animali rimangano in piedi, che siano contenti” replica Luiz Antonio. Semplice e lapalissiano. La madre scoppia in lacrime e gli promette che, d’ora in poi, mangeranno solo riso e patate (si poteva pensare a un happy ending migliore).

A voi l’ardua sentenza. Il piccoletto ha già raggiunto, come titola il Corriere, una “presa di coscienza”, o è invece un furbetto che ha capito come raggirare la madre per non mangiare ciò che non gli va?
[Corriere]