I Borboni a Salerno: in anteprima, le nuove pizze di Daniele Ferrara

Vi ricordate di Daniele Ferrara? Ex “Pizzeria P”, che gli valse il secondo posto al Campionato della Pizza 2017 di Dissapore, è da poco tornato alle sue terre native con “I Borboni Pizzeria”, a Sant’Antonio di Pontecagnano Faiano, insieme all’amico, pizzaiolo, appassionato di cucina e topping nonché istruttore del Liceo della Pizza Valerio Iessi.

[Milano-Salerno, solo ritorno: in anteprima, la nuova pizzeria di Daniele Ferrara]

[Il Campionato della Pizza 2017]

Della sua nuova avventura vi avevamo parlato, in anteprima, poco meno di tre mesi fa. Oggi ci sono importanti novità e vogliamo raccontarvele per primi.

Vi annunciamo, altresì, di aver stretto una partnership commerciale con “I Borboni”, alla luce della quale vi racconteremo le novità del menu, e non solo, durante il corso dell’anno.

Tranquilli, non ci sarà nessun giudizio di merito in tali frangenti, ci teniamo a separare il lavoro di critica da quello relativo ad accordi di visibilità. E sì, non tutti dichiarano apertamente la tipologia di articolo.

Ebbene, a partire da questa sera (orari: 19.30 – 00.30, tutti i giorni) il menù offre un cambio di guardia: 13 nuove pizze che vanno ad affiancarsi alle cinque indissolubili (le trovate nella seconda foto del menu) come marinara, in questo caso chiamata “Baciami”, e la margherita. 13 pizze partorite dalla mente di Valerio e Daniele, che hanno cercato di portare la tradizione campana sul disco di pasta, senza dimenticare qualche proposta del tutto inedita da saggiare durante il periodo autunnale.

Poi gli antipasti inediti, cinque nello specifico, a partire dalla lasagna fritta, composta da pasta fresca all’uovo, carne trita di bovino e suino nero casertano, pomodoro pelato S.Marzano provola di Agerola, Parmigiano Reggiano 24 mesi, besciamella.

Siete avvertiti, sta per iniziare la carrellata di pizze – novità. Rifatevi gli occhi e stabilite da voi se val la pena testarle.

A’ Friariella: salsiccia di suino nero casertano, friarielli e provola.
Prezzo: 7,50€

Cicirinella: crema di ceci di Cicerale, pancetta croccante di suino nero casertano, fiordilatte di Agerola, pomodori ciliegino appassiti, scaglie di caciocavallo podolico.
Prezzo: 8€

La Bronte: pistacchi di Bronte, fiordilatte di Agerola, cremoso di mortadella lavorata con ricotta di bufala.
Prezzo: 8€

Capriccio Pertosa: fiordilatte di Agerola, carciofi di Pertosa, finferli, prosciutto cotto di suino nero casertano.
Prezzo: 8€

100 giorni: crema di piselli 100 giorni, lardo di suino nero casertano, fiordilatte di Agerola, carpaccio di seppie e il loro inchiostro.
Prezzo: 8,50€

La Delicata: vellutata di asparagi, fiordilatte di Agerola, salsiccia di suino nero casertano, scaglie di pecorino bagnolese.
Prezzo: 8,50€

La Mareschina: fonduta di provolone del Monaco DOP, fiordilatte, porcini, capocollo di suino nero casertano.
Prezzo: 8,50€

Raù: ragù di cinghiale e scamorza bruciata al cannello.
Prezzo: 8,50€

La Incavolata napoletana: crema di cavolfiore, soppressata del Vallo di Diano, provola, olio aromatizzato con antico aglio dell’Ufita e peperoncino, chips di pecorino sardo dolce al nero di seppia.
Prezzo: 8,50€

Sinfonia di Bufala: ricotta di bufala, mozzarella di bufala, blu di bufala, campì al pepe, nocciole tostate e tritate e in uscita marmellata d’arancia della Reggia di Quisisana.
Prezzo: 8,50€

La Luciana:ragù di Polipo, conciato romano, pesto di prezzemolo (da una ricetta di Valerio Iessi).
Prezzo: 9€

Matriciana a mare: pomodoro giallo del Vesuvio scottato, cipolla di Montoro, tonno pinna gialla, fiordilatte di Agerola e pecorino romano.
Prezzo: 9€

Scapricciatella: scarola Riccia in doppia consistenza, fiordilatte, olive nere, polvere di capperi, pomodori appassiti, foglie di baccalà.
Prezzo: 9€

Terra Mia: sfoglie di patate, provola, prosciutto cotto di suino nero casertano e tartufo.
Prezzo: 10€

Antonio Fucito Antonio Fucito Pizzaholic, Sommelier Pelé(r).

29 ottobre 2018

commenti (4)

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  1. Fake ha detto:

    Bella tortura per me che sono a dieta, ma devono essere spettacolari. Un solo appunto: le foto sono un po’ virate verso il viola e danno un vago “Effetto melanzana” alle bolle del cornicione.

    1. Si soprattutto per qualcuna ho deciso di lasciare una tinta del genere per non andare a sacrificare il colore degli ingredienti. Altre meno contrastate sono più neutre verso il grigio!

  2. ROSGALUS ha detto:

    Mi incuriosisce la Bronte.

    La trovo originale: ma sarà poi altrettanto gustosa e gradevole alla prova del palato ?

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