Pizza al padellino: le 12 migliori di Torino

C’è stato un tempo in cui la pizza al padellino, la cara, vecchia pizza di Torino, non se le filava più nessuno, e se tu, tristo figuro superato, ne volevi assaporare una dovevi andare a mangiarla da solo: nessuno ti avrebbe seguito.

Ora invece, anno di grazia 2016, qui a Torino sembrano tutti cresciuti a pane e padellino.

La pizza a padellino è stata la prima, e per molto tempo anche l’unica pizza della città, servita in locali piccoli e semplici che ricordavano le vecchie farinaterie di Genova. E, proprio come nelle  farinaterie, nelle pizzerie al padellino un’ottima farinata faceva coppia fissa con la pizza al padellino in un legame saldo e indissolubile.

Poi, negli anni ’70, si sono diffuse le pizzerie dette “al mattone” (in quanto la pizza – novità!- veniva cotta direttamente sulla pietra, sul fondo del forno, e non in teglie o padellini vari), che sfornavano una pizza completamente diversa da quella alta, soffice e morbida a cui si era abituati : sottile, croccante (io la chiamo “dura”, ma non faccio testo), tirata al momento dalle agili mani del pizzaziolo: la pizza napoletana.

Con cui la pizza al padellino non ha nulla a che spartire; soffice, morbida e senza bordi, senza “cornicioni”.E’ tutta polpa, tutto cuore, e il condimento, sparso generosamente sopra la morbida superficie, arriva dritto fino alla circonferenza della pizza.

Già stesa nei padellini monoporzione, tegliette che non superano i 20 cm di diametro in alluminio o ferro, e da cui il nome, e parzialmente condita (solo con la salsa di pomodoro) viene messa tranquilla a riposare al fresco fino al momento dell’utilizzo, quando verrà poi terminata di condire e infine cotta.

Abbandonerà il suo bel padellino solo una volta sfornata, quando verrà trasferita nel piatto per essere degustata con sommo piacere.

Questa è la pizza al padellino di  Torino.

E ora, che ne vanno tutti pazzi, ora che le pizzerie che la servono si moltiplicano a ritmi esponenziali e non abbiamo più il piede straniero sopra il cuore –alias la pizza napoletana– mettere un po’ di ordine s’imponeva.

Attenzione, “al padellino”, e non “al tegamino”, come molti dicono ora. Perché nel tegamino, al massimo ci cuociamo due uova, non la pizza!

12 PIZZERIE AL PADELLINO SENZA RIVALI (+ 1)

pizza al padellino, torino

(in ordine assolutamente casuale).

– Ideal

Corso Principe Eugenio 17

Situata dietro il cinema omonimo frequentato anche da Cesare Pavese (ma non con troppa gioia, come da lettera alla sorella in cui afferma “L’Ideal lo odiavo, con le sue “poltrone” con lo schienale in legno”), serve una pizza fragrante e saporita con una farinata tra le migliori.

Una garanzia che dura da decenni, una qualità che si tramanda di padre in figlio (fidatevi di chi, come me, fino a poco tempo fa aveva la fortuna di abitarci sopra).

– Dessì

Via Madama Cristina 63

Impasto mediamente più consistente e compatto rispetto alle altre pizzerie al padellino, ma sempre ottimo. Come la farinata (fidatevi di chi, come me, da qualche tempo ha la fortuna di abitarci vicino. Ebbene sì, scelgo le abitazioni in cui trasferirmi in base alla loro vicinanza a pizzerie al padellino).

Da qualche anno, viene anche offerta la normale pizza al mattone, ma a noi, amanti del padellino, non interessa.

– Al Padellino

Corso Vinzaglio 21

Veramente tra le migliori pizze al padellino di Torino, se non la migliore, come la farinata. Serve altro? Un impasto morbido ma non spugnoso, sapido al punto giusto, un condimento sempre perfettamente dosato.

Sale molto ampie e dehor , ma comunque sempre pieni fino all’inverosimile. Fortunatamente  il servizio è veloce ed efficiente e di qualità. Come la pizza. Ottima quella alla diavola con salamino piccante. E il pizzaiolo, simpatico nella sua riservatezza (o magari proprio per questo), aggiunge un punto un più alla pizza da me preferita (ah, l’ho già detto? )

– Da Michi

Via San Donato 38

Un’altra certezza di Torino, con ampia sala, servizio efficiente e qualità garantita, meta anch’essa di appassionati dei padellini da decenni.

Anche qui viene offerta, se si vuole, la pizza al mattone. Vedi punto 2 in relazione all’interesse per la medesima.

– Al tegamino

Via Bogino 5

Una pizzeria “relativamente” giovane, dove si serve una pizza al padellino doc, con pasta madre e forma rettangolare. Una pizza gourmet, per palati fini ed esigenti. Gabriele Torretto e Beniamino Bilali, d’altronde, sono considerati dei guru in fatto di pizza al padellino, come Dissapore ha a suo tempo segnalato.

– Cit ma bon

Corso Casale 34

Davanti allo spettacolo imponente del Po e del verde di Corso Casale questa pizzeria è un’altra delle certezze dei torinesi amanti del padellino, così come l’immancabile e squisita farinata.

Una qualità che dura da tempo immemore in un locale sobrio e senza tanti fronzoli. Non delude mai.

– Da Gino

Via Monginevro 46

Pizza storica, servita in ampie sale e con un servizio veloce ed efficiente. Un altro punto fermo per gli amanti della pizza al padellino e della farinata.

– Salsa Rossa

Corso Moncalieri 190\a

Una pizzeria giovane ma con tutti i numeri in regola per far concorrenza a quelle storiche: pizza morbida e fragrante con farinata non da meno nella bella cornice di Corso Moncalieri, sulle rive del Po.

– Michele

Piazza Vittorio Veneto 4

Tra le più vecchie pizzerie al padellino sempre gestita dallo stesso proprietario e pizzaiolo. Una certezza, con vista su Piazza Vittorio Veneto –una delle più belle e ampie piazze d’Europa– e verde collina di Torino.

Pizza e farinata ottime. Servizio e cortesia spesso non all’altezza, regolatevi voi, siete stati avvertiti.

– La Fermata

Via Mazzini 6

Nuovissima entrata, aperta da appena un paio di mesi in una delle vie più centrali e belle di Torino, è una pizza capace di insidiare  temibilmente le più antiche consorelle.

Servizio ancora da rodare e passibile di miglioramenti, pizza buona e farinata altrettanto, anche se eccessivamente sottile.

– Pizzeria Loiero Damiano

Via Borgaro 66

Per gustare una delle più buone e più antiche pizze al padellino di Torino, dovrete –ahimè– lasciare il bel centro di Torino e recarvi in una zona non certo turistica, e nemmeno particolarmente interessante, in un locale pulito ed accogliente ma senza velleità modaiole.

D’altronde, di andare fino in Via Borgaro ne varrà la pena perché gusterete una delle migliori pizze al padellino di Torino, con relativa farinata.

–  Gli amici del tegamino

Via San Tommaso 9f.

Locale piccolino e spartano, con la struttura più di un take away con tavolini che di una vera pizzeria, ma noi miriamo al sodo, alla sostanza.

Una pizza ottima e abbondantemente condita nella bella atmosfera del centro storico di Torino, tra quelle viuzze che lo fanno somigliare tanto a Lione. Servizio cordiale di contorno alle pizze degne di cotanta ambientazione.

13: porta sfiga

E infatti la tredicesima pizzeria non c’è. O meglio, è una new exit, e non entry.

I torinesi, infatti –i cultori della pizza al padellino intendo–  noteranno subito che, a questa classifica delle migliori pizzerie al padellino di Torino, ne manca una. Tra le più antiche, per giunta, di cui non cito il nome per evitare di venir citata per diffamazione.

Ecco, la pizza servita attualmente in questa pizzeria (almeno quella nella sua “succursale”), ottima decenni or sono, non è quella di un tempo. Biscottata, secca, dura e con poco condimento. Peccato. Per fortuna la qualità di molte delle new entry sopperisce a questo triste epilogo.

E a voi, amanti incalliti della pizza napoletana, non è venuta voglia di fare un salto a Torino per gustare un’originale, unica, inimitabile e nei secoli fedele pizza al padellino?

P.S.: tanto lo so che siete lì a chiedervi qual è la pizzeria uscita di classifica, lo so…

[Crediti | Link: Dissapore, immagini: Monsu Barachin]

Cinzia Alfè Cinzia Alfè

25 maggio 2016

commenti (18)

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  1. Rasputin ha detto:

    È da otto anni che vivo a Torino e mi riprometto di mangiare la pizza al padellino ma la descrizione che mi è stata fatta più volte poco invoglia; qui in Barriera me ne hanno consigliata una…

    1. Cinzia Alfè Cinzia Alfè ha detto:

      Non so che descrizione ti abbiano fatto, ma se non l’hai ancora voluta assaggiare, di certo non è veritiera.Ciao.

    2. Oscaruzzo ha detto:

      Non ti sei perso niente, è praticamente identica alla pizza in teglia che si può comodamente fare nel forno di casa.

    3. Rasputin ha detto:

      La pizza mi è stata descritta simile a quella di Spontini e particolarmente unta; proverò prima o poi questo cavallo di battaglia della panificazione torinese!

    4. Cinzia Alfè Cinzia Alfè ha detto:

      La pizza non è unta, se ben fatta.

  2. silvia ha detto:

    Da celiaca da 5 anni ringrazio l’esistenza del padellino e di piero’s che la fanno anche in versione gluten free…. della mia infanzia e giovinezza ricordo con passione Cecchi in v madama… mica era quella la 13a? Sarebbe tristissimo era una pizza fantastica

    1. Cinzia Alfè Cinzia Alfè ha detto:

      Silvia, non risponderò se non in presenza del mio avvocato;-)

    2. nucleo controllo cucine ha detto:

      Ma quella che manca è quella di via MC o NF?
      a quanto mi risulta sono omonime ma non “parenti”.

    3. Rasputin ha detto:

      io azzardo che sia la pizzeria che ha una sede in un corsi che porta il nome di un citta famosa per le risaie… perché mi furono consigliate due pizzerie: dessi e questa qui

    4. Cinzia Alfè Cinzia Alfè ha detto:

      Rasputin, no. Non è quella che dici tu.

  3. Anto' ha detto:

    […] una pizza completamente diversa da quella alta, soffice e morbida a cui si era abituati : sottile, croccante (io la chiamo “dura”, ma non faccio testo), tirata al momento dalle agili mani del pizzaziolo: la pizza napoletana.[…]
    Scusa Cinzia, ma la pizza napoletana , non è croccante.
    Sottile si, morbida e avvolgente nel gusto, ma non spugnosa. Un pizzaiolo a Napoli se ti serve una pizza croccante chiude il locale il giorno seguente all’inaugurazione. 🙂

    1. Cinzia Alfè Cinzia Alfè ha detto:

      Infatti io non faccio testo (e l’ho pure scritto). Ciao e grazie

  4. friariello ha detto:

    La pizza nel padellino trova origine nelle campagne della Campania,i contadini dopo aver infornato il pane,solevano fare una sorta di pizza iu un tegame e come unico condimento dei pomodori schiacciati,un filo d’olio,talvolta dello strutto ed un pizzico d’origano e dell’aglio.Essa ebbe anche una certa diffusione in Germania negli anni 50,in seguito all’immigrazione degli operai meridionali,alcuni di questi spinti dalle necessità si inventarono pizzaioli,ma non avendo lìabilità necessaria e la conoscenza del mestiere,trovarono comodo cuocerla nel tegamino.Detto ciò sono sicuro che la”pizza Sabauda”abbia origini autoctone.

  5. Roberto Giove ha detto:

    Ne avete saltate almeno 3:
    – Cecchi di Via Nicola Fabrizi, storica da più di 50 anni
    (anche se ha cambiato gestione da più di 20 anni);
    – I 4 Assi di C. Siracusa, ottima pizza sia al Tegamino che
    al Mattone (fatto il confronto con un “giro-pizza”.
    – Infine, mi sono meravigliato di aver mangiato un ottima
    pizza al tegamino, niente poco di meno al Bowling di
    Leinì, cioè, una pizzeria interna ad un Bowling in cui ho
    mangiato una delle migliori pizze al Tegamino….

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