di Antonio Tomacelli 9 Maggio 2009

Cena di gala durante il G20 di LondraMister Obama! Mister Obama!“… vi ricordate il G20 di Londra lo scorso Aprile? Proprio vero, il grido del Cavaliere dopo la foto ufficiale è il solo motivo per rammentarlo. Almeno fino a ieri. Ora che è arrivato il conto del ristorante ce n’è un altro: 570.000 euro pane e coperto compresi! Pago io, no offro io, per carità siete tutti ospiti miei? Non esattamente, il conto lo pagano i contribuenti inglesi. Che aizzati dai giornali si sono scagliati ventre a terra contro il governo Brown, accusato di aver folleggiato a Champagne e abbacchio a scottadito con la complicità di Jamie Oliver, il cuoco scelto per impressionare gli ospiti stranieri.

Critiche che hanno trasformato in simbolo di frugalità e risparmio nientemeno che il nostro ministro Zaia. Per dire, il Financial Times ha ricordato le “Cene di Gala” convertite in sobri “Spuntini di lavoro” al recente G8 Agricolo di Cison di Valmarino. Dimenticando però che il cambio di programma fu deciso all’ultimo minuto, dopo accuse del tutto simili a quelle dei contribuenti inglesi, solo: preventive. Poi dice che agli italiani l’esperienza in materia di sprechi non serve.

[Guardian, Independent, Financial Times, La Tribuna di Treviso, immagine: Independent]