di Lucia la Gatta 17 Maggio 2012

Prepariamoci a non alzare troppo il gomito se dovessimo decidere di seguire, non dal divano di casa ma in Polonia e Ucraina, gli Europei di Calcio. Dite che il problema non vi riguarda? Ma un eventuale limite al consumo di birra, vino e superalcolici quello sì. Per non parlare dell’introduzione di un prezzo minimo obbligatorio per la vendita di alcolici in pub e supermercati.

In vista delle prossime Olimpiadi, in Inghilterra è partita la crociata di Cameron contro l’abuso di alcol. Il suo piano si basa su tre punti: “drunk tanks”, celle mobili in cui verranno rinchiusi gli ubriachi in attesa che passi la sbornia, “booze buses”, autobus attrezzati con infermieri a bordo per assistere i ragazzi che hanno esagerato e, per finire, l’immancabile aumento del prezzo minimo dell’alcol. Iniziativa, quest’ultima, appena ratificata in Scozia dove è stato annunciato l’aumento minimo dell’alcol che a conti fatti vedrà aumentare il prezzo degli spiriti più economici di quasi il 50%.

Per rendere il quadro più fosco, il tabloid inglese “Mirror” ha rivelato le condizioni delle carceri in Polonia e Ucraina, lanciando l’allarme proprio in vista dei prossimi Campionati. La situazione sarebbe di per sé abbastanza drammatica e sarebbe pronto un “trattamento ad hoc per i tifosi che finiranno nei guai a causa di uno stato di ebbrezza”. Secondo il Mirror, “rischierebbero di essere trattenuti non solo in celle fatiscenti, ma anche legati a letto e sottoposti a docce gelate per ore”.

Nel frattempo, c’è già chi pensa di mettere da parte bottiglie o lattine alcoliche per sostituirle con quello che, solo all’apparenza, sembrerebbe un anonimo spray. Si chiama Wahh Quantum Sensations, è in vendita a 20 euro e contiene circa una ventina di spruzzi. Permette a chiunque di ubriacarsi in pochissimi secondi, quelli che servono per inalare una spruzzata. Il tutto avrebbe anche il vantaggio di non avere alcun effetto tipico della sbronza. Inoltre, pare sia a prova di etilometro. A concepirlo: l’inventore franco-americano David Edwards, il designer francese Philippe Starck, e un team di ricercatori francesi.

A questo punto mi domando: cosa è peggio tra gabbie e spray sbronzante? Sono io o avete problemi pure voi a trovare la risposta?

[Crediti | Link: La Stampa, Yahho.com, Qnm, immagini: Getty]