di Antonio Tomacelli 31 Marzo 2010

Epocale. Le riviste di moda accettano la presenza di donne normali in copertina. La prima a cedere è l’edizione francese di Elle, che ha messo in copertina la bella e curvilinea Tara Lynn. Modella orgogliosamente oversize, protagonista di ben 20 pagine all’interno del numero di Aprile in pose più o meno provocanti e Photoshop-Free. A cosa si deve l’inatteso cambio di direzione? Escludendo un sussulto di coscienza che le riviste di moda non possiedono, penserei a un riposizionamento. Diciamola tutta: le donne normali sono nauseate dalle taglie anoressiche e in fuga dai settimanali patinati. E cosa si fa per recuperare lettrici in un periodo di crisi nera? Ci si riposiziona, appunto, dando il via alla rivoluzione della donna normale.

Tutto era cominciato con una piccola foto a pagina 194 della rivista americana Glamour, confusa tra le altre. Ritraeva una donna nuda, Lizzi Miller, 80 chili di peso e di bellezza armoniosa, travolgente. Al grido di “Finalmente una donna nelle riviste di moda”, la foto aveva scatenato un diluvio di e-mail e telefonate alla redazione. Il mondo della moda era finito sotto accusa, migliaia di donne chiedevono di essere liberate dalla schiavitù della dieta, sfinite dai continui digiuni e dal miraggio della taglia 38. Manco a dirlo, la modella extralarge diventava rapidamente la star degli show americani, eletta simbolo della nuova rivoluzione.

E ora Elle.

Cosa significa secondo voi? Vi sembra credibile l’ipotesi che la moda allontani i suoi paramaetri dalla donna anoressica? O è solo, la reazione madaiola all’overdose da Photoshop?

[Fonti: Jezebel, immagine: Elle]