Epocale. Le riviste di moda accettano la presenza di donne normali in copertina. La prima a cedere è l’edizione francese di Elle, che ha messo in copertina la bella e curvilinea Tara Lynn. Modella orgogliosamente oversize, protagonista di ben 20 pagine all’interno del numero di Aprile in pose più o meno provocanti e Photoshop-Free. A cosa si deve l’inatteso cambio di direzione? Escludendo un sussulto di coscienza che le riviste di moda non possiedono, penserei a un riposizionamento. Diciamola tutta: le donne normali sono nauseate dalle taglie anoressiche e in fuga dai settimanali patinati. E cosa si fa per recuperare lettrici in un periodo di crisi nera? Ci si riposiziona, appunto, dando il via alla rivoluzione della donna normale.

Tutto era cominciato con una piccola foto a pagina 194 della rivista americana Glamour, confusa tra le altre. Ritraeva una donna nuda, Lizzi Miller, 80 chili di peso e di bellezza armoniosa, travolgente. Al grido di “Finalmente una donna nelle riviste di moda”, la foto aveva scatenato un diluvio di e-mail e telefonate alla redazione. Il mondo della moda era finito sotto accusa, migliaia di donne chiedevono di essere liberate dalla schiavitù della dieta, sfinite dai continui digiuni e dal miraggio della taglia 38. Manco a dirlo, la modella extralarge diventava rapidamente la star degli show americani, eletta simbolo della nuova rivoluzione.

E ora Elle.

Cosa significa secondo voi? Vi sembra credibile l’ipotesi che la moda allontani i suoi paramaetri dalla donna anoressica? O è solo, la reazione madaiola all’overdose da Photoshop?

[Fonti: Jezebel, immagine: Elle]

commenti (16)

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  1. La cosa più triste è che vengono considerate “modelle plus size” anche ragazze che, a differenza di questa bellissima mora, non sono extralarge ma, più banalmente, taglie 46.
    Comunque lei è decisamente bella.

  2. Avatar carlad ha detto:

    La modella extra large è diventata la star degli show americani ed è stata eletta simbolo della nuova rivoluzione? E che cosa è cambiato? Si passa da una taglia da anoressica ad una taglia oversize ( e questa non è una taglia normale nè per le francesi nè per le italiane) che potrebbe ugualmente sottintendere problemi di salute.
    Il vero cambiamento ci sarà quando saranno prese in considerazione le taglie 44 e 46.
    Tutto il resto è noia

    1. Avatar gianluca ha detto:

      quotone.
      anche perchè non vorrei che adesso per fare gli alternativi e vendere, si abusasse nel senso opposto. il troppo grasso comunque non va bene.
      concordo in pieno sulle taglie 44-46. ci sono bellissime donne 46. certo che su una 50, incomincio ad avere qualche dubbio…

    2. Quoto anche io…
      e aggiungo che Tara Lynn e i suoi rotoli di ciccia mi fanno proprio schifo forte!

      Non sarebbe possibile puntare su donne ‘normali’: ne’ anoressiche ne’ oversize? Chiedo troppo?

    3. Hummm. Opinione per opinione, per me quella rappresenta l’icona della bellezza assoluta. Quindi vedi che la “normalità” è sempre un concetto migliorabile. E un po’ scivoloso.

    4. Il concetto di “normale” è quasi sempre un concetto scivoloso.
      In questo caso non tanto per me.

      Poi ognuno ha il suo metro di “normalità” e i suoi gusti e grazie a dio è così.

      Evviva
      thebigfood

    5. Avatar adriano liloni ha detto:

      io una donna cosi’ me la porterei per il mondo…..
      gran fica e sguardo dolcemente provocatorio….
      la voglio!
      :_O)

  3. Avatar Chiara ha detto:

    Bene, l’unica cosa che cambierà per noi donne è il non trovare un paio di jeans decenti perchè tutti troppo stretti a non trovarli perchè tutti troppo larghi.

  4. Avatar sì ma basterà? ha detto:

    e cosa si fa per recuperare lettrici in un periodo di crisi nera?

    via la statua dell’Arcuri, felici le donne gelose

    Porto Cesareo, 31 mar – È stata rimossa la statua dedicata all’attrice Manuela Arcuri (taglia… 44? ndr) che l’amministrazione comunale aveva eretto nel 2002 di fronte alla riviera di Ponente. Meta di curiosi e turisti, a sorpresa e all’alba il Comune, che nel frattempo ha cambiato giunta, ha dato esecuzione a un’ordinanza che prevedeva lo spostamento o la rimozione del monumento il cui basamento riporta la scritta «il mare di Porto Cesareo a Manuela Arcuri, simbolo di bellezza e prosperità». Quasi un simbolo per ricordare le mogli dei pescatori locali che però non hanno mai gradito, probabilmente per gelosia, l’accostamento.
    (continua con fotogallery su lastampa.it)


    e allora: l’uomo si compiace la donna si immedesima, bene riposizionarsi ma basterà?

    1. Avatar Maurizio Cortese ha detto:

      Nella sua semplicità è la frase più bella e profonda che abbia sentito negli ultimi decenni.

  5. Il titolo è improprio. Ho sotto mano il numero di Elle e raramente ho visto così tanto Photoshop in un solo servizio… Pelle completamente rifatta in ogni foto. Temo che la vista della “ronda” da vero sia tutta un altra cosa.

  6. Avatar un clic e via il doppio mento ha detto:

    dissoluzione dell’ovvio: raramente s’è visto così tanto photoshop in un solo servizio…

    barista esasperata denuncia: disoccupata perché sono grassa»

    Pavia, 2 apr – «Non possiamo assumerti, cerchiamo persone di bella presenza». Una risposta che si è sentita ripetere cento volte, Stefania Giunta, 26 anni da compiere e un diploma da barista in tasca. È la maledizione del curriculum con fotografia che mostra impietoso i chili di troppo: «in tutti i bar del centro mi sono sentita dire che non potevano assumermi per via del mio aspetto – racconta -. Una volta mi hanno detto che non mi avrebbero assunta perché sono grassa».

    Stefania ha studiato da barista al Cossa, e fino a due anni fa ha sempre lavorato: ha fatto la barista, poi in un call center si è occupata anche di money transfer per gli stranieri, è stata assunta in una pizzeria per lavorare ai tavoli e poi, sostiene, «sempre a causa del mio aspetto mi hanno messo a pulire la cucina per tre euro l’ora. Sarei disposta a fare tutto: sono capace di servire in sala, posso stare alla cassa o fare la segretaria. Ho esperienza in cucina ma quando mando il curriculum con la fotografia non mi richiamano. Anche se sono sana, diplomata e con esperienza, non mi prendono neppure in considerazione».
    (continua sulla provinciapavese.it)


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