di Massimo Bernardi 22 Febbraio 2010

James Watt e Martin Dickie della BrewDog che produce Affondate la Bismark Che attegiamento tenere con i pirati della birra? James Watt e Martin Dickie combinano casini da quando hanno fondato in Scozia, a Frasemburgh, la fabbrica della birra BrewDog. E ora, con “Affondate la Bismark“, una birra ad alta fermentazione da 41 gradi, praticamente un whisky, a parte provocare i paesi che contrastano l’abuso di alcolici tra i giovani, intendono affondare la Schorschbock da 40 gradi prodotta dai tedeschi della Schorschbrau. “Siamo orgogliosi di essere un alternativa”, scrivono a chiare lettere sul sito, “siamo felici di essere coraggiosi come David in un disperato oceano di insipidi Golia”. Parole che nessuna azienda perbene pronuncerebbe per rispondere alle accuse di una delle parecchie persone che avevano provocato. E pensare che “Affondate la Bismark” arriva dopo la “Tokyo” (18 gradi), che le associazioni anti-alcol avevano chiesto ai rivenditori di bandire dagli scaffali.

Watt e Dickie si difendono dicendo che non è certo colpa loro se il mondo si sbronza. “La birra può essere gustata in modo responsabile come si fa con il vino, poi la nostra Affondate la Bismark va servita nei bicchierini per i liquori”. E giù parolacce e pochissima pazienza. Qualcuno pensa che la BrewDog sia prima di tutto una raffinata operazione di marketing, e che i due fondatori facciano di tutto per non smentire la fama di birrai maledetti. Solo così possono permettersi di chiedere 40 sterline per una bottiglia da 33 cl. (chi vuole comprarla può farlo qui)

Può darsi, ma c’è una coerenza comportamentale nelle scelte dei due trentenni. “La birra non è nata per essere insapore o apatica”, e nessuno può negare che i prodotti della BrewDog siano fatti con i migliori ingredienti naturali. Poi ci sono i numeri. Oggi la fabbrica, nata nel 2006, produce 120 mila bottiglie l’anno e le esporta in tutto il mondo. Per non parlare dell’orgoglio nazionale. Il nome “Affondate la Bismark” è ispirato a un episodio della seconda guerra mondiale, quando la Royal Navy britannica riuscì ad affondare la Bismark, la migliore corazzata della marina tedesca. E in Scozia seguono con attenzione il duello ingaggiato con i concorrenti tedeschi a colpi di birre superalcoliche.