di Massimo Bernardi 14 Settembre 2010

Neanche chiedere che lo psicodramma del mezzodì televisivo si concluda con un saluto meno acido a Elisa Isoardi, la rivale sconfitta (“l’augurio è che La Prova del Cuoco le porti la stesa fortuna che ha portato a me”). Figurati se appena riconquistato il suo regno, una che fa “fuoco e fiamme muovendo tutta la scacchiera della programmazione per non avere concorrenti” (sempre Aldo Grasso) si lascia andare a un pensiero altruista.

Sorvoliamo sul nuovo contratto da 1, 8 milioni di euro all’anno che solo a pensarci rischiamo l’attacco di foruncolosi: “tagli alla Scuola, alla ricerca, tante persone senza lavoro, e la signora, con le sue capacità perfettamente nella media guadagna infinitamente più di chi il Paese lo manda avanti con immensi sacrifici“.

Ma le lacrime a comando per favore basta. Se sei una che pensa di cavarsela inaugurando il mezzogiorno tra i fornelli di Rai Uno con il più basso dei mezzucci non chiedermi di non vedere il tuo problema, così grosso che non so da che parte cominciare a guardarlo.

E precisiamo: tua figlia è tua figlia, non “la bambina di tutti voi“, per favore non portarla a La Prova del cuoco. Altrimenti finisce che ci costringi a stipendiarla come hai fatto col tuo fidanzato.

[Fonti: Corriere, video: Corriere.it]