di Massimo Bernardi 26 Giugno 2010

Poi dice.

Un paio di estati fa, battezzando fi.GA la bevanda energetica ai fiori di guaranà, il trust di cervelli del marketing che ci ha lavorato è stato del tutto geniale.

Ma non perché così facendo ha riscattato dall’oblio una bevanda insignificante, anzi, piuttosto imbevibile se volete il parere di uno che l’ha bevuta (essì).

No macché.

Perché, come dimostra il manifesto apparso per le strade di Riccione e Cattolica in questi giorni, all’atto del battesimo aveva già previsto la spendibilità del nome.

Specie a Rizzone (viale Gramsci e San Martino).

Specie in ticket con i bomboloni.

Specie se di mezzo c’è Cristina dal Basso del Grande Fratello.

[Fonte e immagine: Repubblica]