Come da manifesto pubblicitario, nei giorni scorsi, a Trapani, una catena di grandi magazzini ha venduto bottiglie da 75 cl di olio extravergine a 0,99 euro.

So cosa sate pensando.

Sommando i costi di coltivazione, manodopera, trasformazione, bottiglia, etichetta, distribuzione come si fa a guadagnare vendendo olio extravergine d’oliva a meno di un euro?

Non usando olio extravergine, ecco cosa ci autorizza a pensare un prezzo simile. Intendiamoci, magari non è così, forse si tratta solo del folle prezzo-volantino di una catena in debito di vendite, ma il sospetto è lecito.

Del resto, frequentando un supermercato ti sorpendi a chiedere scusa alle pere e alle arance per aver bollato il loro prezzo come incomprensibile. I prezzi delle bottiglie di extravergine oscillano tra 1,5 a 10 euro al litro, chiedersi cosa c’è dentro per giustificare differenze simili è automatico.

Ci dicono i giornali che dipende dalla presenza di olio trattato per eliminare difetti e cattivi odori, lo stesso che in questi giorni ha conquistato le prime pagine con il nomignolo di olio “deodorato”.

Cos’è un olio deodorato? Un olio di oliva non commestibile trasformato in un prodotto senza difetti ma con una controindicazione: dopo il trattamento non può più essere venduto come olio extravergine. A meno che venga miscelato con una quota di vero extravergine fruttato.

Se come qualsivoglia essere umano pensate che il problema siano i chimici, dovete sapere che nemmeno il migliore di loro riesce a far sparire gli alchil esteri.

Cosa sono gli alchil esteri? Sono composti che si formano in seguito al degrado di olive danneggiate o conservate in  condizioni non ideali prima di essere lavorate. Il risultato è la formazione di alcol etilico e metilico che può evolvere in alchil esteri. Siccome resistono ai trattamenti, una presenza elevata di queste spie indica scarsa qualità dell’extravergine.

Eppure nei giorni scorsi a depotenziare il ruolo stanafrodi degli alchil esteri è stata proprio la Comunità Europea che dovrebbe vigilare sulla genuinità dell’olio d’oliva. Al netto di clamorose retromarce, il nuovo regolamento comunitario in vigore dal 1° aprile aumenta le concentrazioni massime di alchil esteri nell’extravergine, autorizzando indirettamente la vendita di oli “deodorati”.

Intollerabile, eh!

Curiosità finale per elevare il quoziente-fleim del post. Senza schivare prese di distanza o lodi sperticate al pensiero che la Comunità Europea sia il vero nemico dal quale guardarsi, mi dite se voi l’olio extravergine a 0,99 euro la bottiglia lo avreste comprato?

[Crediti | Link: Il Salvagente, Repubblica.it, immagine: Cronache di gusto]

commenti (91)

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  1. Avatar Giuseppe ha detto:

    nel mio caso NO. però vedo sempre che i bottiglioni del supermercato da 5 litri per 3 euro vanno via come il pane.

  2. Avatar MAurizio ha detto:

    Con quel marchio (ammesso che non sia contraffatto, ma vista la catena distributrice, dubito che si renderebbero complici di frodi …) si.
    Certo non ci si puo’ espettare un’olio di pregio al prezzo di una bottiglia d’acqua, ma per la cucina quotidiana o per arrivare alla quarta settimana è una manna.
    Fa parte delle politiche della GDA: mettono degli specchietti per allodole (in piccolo c’è scritto “fino a esaurimento scorte” entro ed è finito da un pezzo .. intanto fai la spesa; ovvero”max 3 pezzi per cliente” e intanto fai la spesa) ma il consumatore attento coglie al volo occasioni del genrre (e i 3X2, i 4X2 e similia) per fare scorte di beni di consumo base.
    Così gli avanzano i dindi per la “spesa di qualità” :-))

    1. Avatar gianluca ha detto:

      con quel marchio si ?!?!’ è uno dei marchi peggiori in circolazione

    2. Avatar MAurizio ha detto:

      Ma è un marchio “noto a tutti”.
      Non è olio “Nonsochisono nonsodadovevengo”, ovvero magari da dove viene NON è scritto o è scritto in caratteri microscopici.
      Ma se ci devo friggere o non ho un budget adeguato a pagare l’olio di olive raccolte una alla volta e macinate a mano da vergini vestali in notti di luna piena ….

    3. Avatar Francesco ha detto:

      consiglio: usa meno olio ma usalo migliore. Inoltre il volantino dovrebbe riportater per legge l’indicazione “sottocosto” perchè qui siamo veramente sotto il costo di produzione.

    4. Avatar Orval87 ha detto:

      Dicevi MAurizio? 😀 quel nome ora è tra gli indagati…

  3. Avatar masi ha detto:

    No perche’ ho la fortuna di poter raccogliere le olive direttamente dall’albero e farmi l’olio da me!Di sicuro l’olio che produco costerebbe dai 5 ai 7 euro al litro e non tutti potrebbero permetterselo!Ma io sono convinta che bisogna scegliere prodotti di qualita’ ,anche se costano un po’ di piu’,magari in quantita’ minori!Certo e’ che olio extravergine a 0,99 cent e’ qualcosa di improponibile ,un’offesa alla dieta mediterranea,e se la Comunita’ Europea non e’ in grado di capirlo bisogna capirlo da se’!

    1. Avatar ivan ha detto:

      anche a 5-7 euro è improponibile….

    2. Avatar masi ha detto:

      caro ti sbagli una cifra,nel mio paesino tutta natura dove si usa olio di gomito in gran quantita’ per farsi le cose da se’ e dove se vai in un frantoio locale lo trovi a quel prezzo l’olio di “ravece”,che tra l’altro e’ uno degli oli piu’ buoni!Informati meglio!

    3. scusa, per capire, di che zona sei?
      perché io nella casa in Liguria, con le olive DI FRONTE A CASA SUL PIANO ed il frantoio “amico” a 100 metri sulla stessa strada, credo di avere difficoltà a starci in quel prezzo…

  4. In una discussione sul Mangione leggevo di un piccolo produttore pugliese che parlava di costi di produzione di 8 euro al litro… Un mio parente in Sardegna arriva a 7 euro al litro: meno ci dice che è letteralmente impossibile.

    Io l’olio evo a 0,99 a bottiglia non lo comprerei nemmeno per lubrificare una porta che cigola.

    1. Avatar MAurizio ha detto:

      Mah. Dipende. Oliveto di famiglia, piantato da nonno oltre 50 anni fa. Spese d’impianto ammortizzate da anni. Spese di potatura, aratura + spese di raccolta, con un operaio per la bacchiatura meccanica e un po’ di buona volontà: alla fine il costo / litro è inferiore a 2 euro. Consumo familiare per poche centinaia di litri.
      Non credo che dei “professionisti” se non vogliono gonfiare artificialmente i conti spendano tanto di più (senza contare che in una produzione “industriale” le spese si detraggono … )

    2. Io so a malapena come è fatto un olivo 🙂
      Riporto solo quello che ho letto/che mi dicono.

      Poi è ovvio che a livello industriale i costi sono alti. Però il range mi sembra decisamente eccessivo…

    3. Avatar MAurizio ha detto:

      Appunto. Uno vede un range di prezzo che va 1 a 30 euro al litro.
      Ovviamente le qualità sono diverse. Ma NON così diverse da avere un rapporto 30:1.
      Se poi ci aggiungi che in quei 30 almeno 15 sono spesso fuffa (dal biologico al biodinamico) …. ovvero “fumo negli occhi” ai “cittadini” che non hanno mai visto un albero.
      Esempio: “olive raccolta a mano” ti costano il quadruplo in termine di costi e tempo. E l’olio non è quattro volte migliore …

    4. Avatar Bismarck ha detto:

      …2 euro al litro…come minimo l’aratura e potatura te la fai da te, e il bracciante é schiavizzato… fare l’olio é una fatica e ha dei costi non indifferenti… mica per niente da me in Umbria lasciano interi campi senza raccoglierli e senza curarli perchè il gioco non vale più la candela. Poi, se penso che lo fai con la bracciatura mecchanica per il consumo familiare mi si accappona la pelle

      Noi siamo in due a raccogliere ogni anno un centinaio di piante, rigorosamente a mano e se dovessi dare un valore economico a quanto mi costa mantenere le piante e raccogliere starei almeno su 8 euro al litro, a voler essere generosi (è quanto lo vende il mulino di zona)

    5. Avatar MAurizio ha detto:

      Piccolo podere, un centinaio di piante di olivo, piu’ viti e alberi da frutta vari. Se calcoli in proporzione alle piante il costo di aratura e potatura fatto dai vicini “di mestiere” che collaborano volentieri (certo, si prendono i soldi in nero, ma neanche noi possiamo scaricare “spese di produzione) non si arriva a 500 euro/anno. Al momento della raccolta la bacchiatura ce la fanno a macchina (apposito attrezzo ad aria compressa alimentato dal trattore) in una giornata. Una giornata di lavoro per posizionare i teli (solo sotto le piante “cariche”) e una trascorsa al frantoio (manodopera nostra).
      Certo è un’attività domestico familiare. Ma l’olio “del contadino” tanto costa (di spesa viva). E non si possono detrarre le spese.
      Dire che “l’olio buono” lo devi pagare almeno 15 a litro perchè oltre la metà è di pure spesa di produzione a me sembra troppo.

    6. Avatar ivan ha detto:

      a forza di dire minchiate tra un po’ sembri quasi credibile…sai una cosa io te lo farei vendere davvero!e te lo comprerei..”spesa viva” ma cosa stai farneticando…ma le piante pensi che non abbiano bisogno di manodopera durante l’anno??e quella cos’è spesa morta??la frantoiatura te la fanno gratis???qui in toscana costa minimo 14 euro al quintale.lLe bottiglie te le danno gratis??i trasporti per te sono gratis?il tempo che spendi a curare le piante a tenere pulito un campo ecc ecc cosa sono??? 2 euro al l…i produttori di olio non mi risulta che se la passino benissimo..a sentire te è una pacchia!!almeno taci..

    7. Avatar MAurizio ha detto:

      Quale manodera metti su un campo in collina con degli ulivi ?
      Non facciamo trattamenti chimici (poco olio ma pulito)
      A parte l’aratura annuale e la potatura ogni 4-5 anni, che spese ci sarebbero ? Il veterinario ? Le bottiglie ? E che lo imbottiglio con le etichette da gastrofighetto ? Va nei fusti e poi si travasa al consumo 5 litri la volta. Ma una bottiglia industriale con etichetta industriale costa 50 cent. La molitura prima si pagava in natura (1 litro ogni 40 kg di olive) adesso hanno convertito in contante (stesso importo con 1 litro valutato 4 euro – Campania). Trasporti di cosa ? Le olive vengono caricate e trasportate a spese del frantoio. Mico ho un’industria che spedisco a New York. E comunque gran parte dei “piccoli produttori vendono solo in sito di produzione o a pochi negozi di zona – che si vanno a prendere la merce). L’unica spesa vera è l’ammortamento di piante, terreno e teli. Ma i piccoli non hanno niente da ammortare, se usano i poderi di famiglia.

    8. Avatar Graziano ha detto:

      Ti sbagli, un coltivatore serio la potatura la fa ogni anno.
      Poi calcola il tempo di concimare le piante.
      Il costo del frantoio.
      Inoltre dalle mie parti (lago d’Iseo), su prati disposti a terrazze, è praticamente obbligatorio fare tutto a mano, senza macchinari alcuni.
      Infatti la media dei prezzi locali si aggira sui 12/13 euro al litro.
      Si vende in una volta, ma ci si lavora 365 giorni l’anno in quei prati.

    9. Avatar Stefano ha detto:

      secondo me caro Maurizio se la pensi davvero così non sai riconoscere un olivo da un salice piangente.

    10. Avatar MAurizio ha detto:

      Avete ragione. Fare l’olio costa uno sproposito. Volete l’olio vero ? Pagatelo almeno 15 euro. Altrimenti vi beccate le offerte della GDA

    11. sei sicuro dei tuoi conti?… posso essere sicuro che paghi almeno 6,5 euro al lt per il tuo olio.

      un operaio che con i pettinini pneumatici raccoglie ca 150kg al giorno e costa tra i 60 e i 90 euro (con 2 persone gratis che lo aiutano con i teli, immagino della tua famiglia, altrimeni aggiungi altri 100 euro).

      Aggiungi il frantoio per estrarre l’olio dalle olive che costa tra i 12 e i 20 euro al q.le di olive.

      Quindi:

      75 euro (spesa media) raccolta + 22 euro (spesa media) di frangitura per 150 kg di olive

      = 97 euro

      Calcolando una resa in olio di ca 14 kg olio per 100 kg olive e considerando 150 kg di raccolto giornaliero, produrrai 21kg di olio.

      un kg (circa 1,1lt) ti è costato 4,6 euro

      Aggiungi le spese di aratura, taglio erba e potatura annuale (se non la fai tu di persona)che incideranno minimo 5 euro a pianta e sono per 50 alberi sono 250-500 euro.

      Aggiungi eventuali concimazioni ed eventuale rame o chimici contro la mosca se non sei bio e sono almeno altri 100-300 euro.

      Fai presto ad arrivare a 6,50 euro. ma solo se ci lavori personalmente, se devi pagare qualcuno sono guai…

    12. Avatar Andrea C. ha detto:

      Onestamente mi pare eccessivo il tuo conteggio.
      Non sono un agricoltore quindi parlo da perfetto ignorante, però amo la buona cucina ed ogni anno, qui in Umbria, scelgo 2/3 frantoi dove acquisto l’extravergine necessario per l’anno successivo. Pur scegliendo sempre l’olio dalle caratteristiche migliori (su consiglio di chi me lo vende) non ricordo di aver mai speso più di 5/6 € al litro. Salvo casi eccezionali, per esempio se si trattava dell’acquisto di prodotti più ricercati e imbottigliati.
      Io ora parlo dell’olio che uso quotidianamente in cucina, sia per cucinare che per condire.
      Ora delle due l’una: o fanno il sottocosto anche i piccoli produttori come la GDO, e non guadagnano nulla anzi addirittura perdono sul loro unico prodotto, oppure il tuo conteggio è sbagliato.
      Sottolineo che nel mio caso non c’è la spesa delle bottiglie perché ne compro latte da 5/10 l e poi faccio il travaso a casa.
      Comunque mi pare sproporzionato il tuo conteggio delle spese.
      Forse Maurizio si è tenuto un po’ basso, ma se a loro costasse davvero 7 € al litro non vedo come potrebbero venderlo alle cifre di cui sopra.
      Ripeto si tratta di piccoli produttori locali e, almeno per il mio palato, di un ottimo olio non filtrato da olive spremute a freddo.

    13. Risposta n°1
      Per prima cosa perché generalmente chi fa l’olio per sé oppure ne fa un poco di più per venderlo ad amici e conoscenti non conteggia nel prezzo dell’olio la retribuzione del suo lavoro. Se io lavoro 20 giorni da solo o 10 giorni in due (tra potature, raccolta olive, fertilizzanti e trattamenti) per curare 150 piante e quantifico il mio lavoro ad un minimo di 50 euro al giorno dovrò calcolare almeno 1.000 euro. giusto?

      Prendiamo il caso che citi dell’Umbria dove un albero in media (e con fortuna) produce 10kg di olive l’anno. avrò quindi 1500kg di olive raccolte.

      Da queste olive, presumibilmente di varietà moraiolo, ricaverò la media del 13% di olio, ovvero 195 kg di olio, diciamo 200 lt.

      Frangere in umbria costa circa 14 euro al q.le. x 15 q.li raccolti fa 210 euro.

      Non ho contemplato concimi particolari o trattamenti speciali né il costo della benzina e del trasporto (perché anche qui immagino che uno si arrangi sia con i mezzi sia andando di persona).

      1.000 euro di manodopera a basso prezzo + 210 euro di frangitura = 1210 euro. se dividi per i 200 lt prodotti il tuo costo sarà di 6.05 euro/lt.

      Certo se tu raccogli con la famiglia, poti ogni 5 anni e non tocchi il terreno, non tagli l’erba ecc (tutte cose impossibili) e non calcoli il tuo tempo allora dovrai dividere solo i 210 euro del frantoio per i 200 lt ottenendo il costo di 1 euro al lt. Purtroppo così facendo dubito che tu riesca a produrre olive e quindi a fare l’olio… se lo facessi però potresti “guadagnarci” vendendo a 1,99/lt.

      Il fatto è che questo calcolo è per chi si diverte con l’hobby (sano ed eccezionale) di farsi l’olio…lavorare con l’olio di oliva è un altro paio di maniche e ti posso garantire che la maggior parte dei nostri olivicoltori è in crisi nera: a tutti piace l’olio e tutti supportano l’olio italiano però poi in pochi sono pronti a pagarlo.

    14. risposta 2
      Bravo, credo che la tua scelta di comprare dai frantoi (o da aziende produttrici) sia una scelta saggia.
      I frantoi possono tenbere i prezzi più bassi per diversi motivi:

      1)il costo della frangitura…
      2)anche se c’è un anno di poca produzione nella zona possono acquistare olive da altre regioni italiane contenendo (a differenza degli olivicoltori) le perdite.
      3)la stragrande maggiornaza dei produttori non sa come commercializzare l’olio (per lo più è gente adulta tendente alla senilità) o non ha locali adeguati per l’imbottigliamento quindi, pur di riprendere le spese dell’oliveto a cui è affezionato e che non vuole abbandonare, vende il suo prodotto al frantoio a prezzi molto bassi.
      4)il frantoio ha una economia di scala migliore del produttore ma peggiore dell’industria: è una via di mezzo.
      5)I frantoi possono comprare oli o olive da zone più economiche (tipo la puglia) per tagliare i loro oli. se il frantoiano è bravo farà oli stupendi. se è un pò truffaldino invece farà tagli inadeguati alle promesse.

      Anche se non sei un esperto fidati dei tuoi sensi: un olio deve avere un odore fresco che ricorda sensazioni di verdura o frutta e non il grasso del prosciutto (rancido) o qualche cosa di fermentato e pesante.

      Quando lo assaggi deve essere almeno leggermente piccante e amaro: sono gli anti ossidanti dell’olio que hanno queste caratteristiche.

      Buon olio

    15. Avatar Oro Cilentano ha detto:

      distinte persone,
      io scrivo dal cilento e dove molto spesso (per il 90% dal territorio) si coltivano e raccolgono le olive su un territorio impervio e dirupico o diruposo. detto questo… concorrdo con tutti compreso Maurizio su qualunque posizione.
      La mia esperienza da coltivatore e produttore di “Olio EXTRAVERGINE di Oliva” mi consente, con certezza di quantificare il costo di produzione dell’Olio Extravergine di oliva.
      premetto che ho un ettaro di terreno e “solo” 80 Piante monocultivar che hanno 50 anni e mi gratificano con una produzione cadauna di circa 40-60 kg cadauna di olive.
      Io faccio tutto da solo con una raccolta che comincia la mattina alle 7,30 con un abbacchiatore elettrico e termina alle 16,00. raccolgo dai 5 agli 7 alberi al giorno. dalle 16,00 alle 18,00 le tolgo dai teli, le defoglio completamente e le immetto nelle cassette areate.alle 18,00 giungono al frantoio ed alle 20,30 mi porto l’olio in fusto di acciaio in un locale fresco a temperatura costante.
      vado avanti così per 10-12 giorni. Totale 4000 kg di olive a campagna.
      Il 2010 per aver tardato di soli 10 giorni la raccolta (ho cominciato il 15 ottobre) ed avendo avuto n feroce attacco di mosca olearia ho preferito selezionare le olive scegliendo solo quelle buone e sono riuscito a portare a casa 75 litri di olio che servono a me per cucinare e condire.
      Premetto: IO NON HO NESSUNA INTEGRAZIONE OLEARIA dall’AGEA.

      CONTI ALLA MANO:
      – il mio lavoro non lo conteggio? io l’olio lo vendo al dettagliante e quest’anno mi è saltata la campagna, cioè niente vendita e niente incassi.
      è vero che i costi di produzione si detraggono ma è anche vero che si pagano e se usi manodopera raddoppiano e triplicano a seconda dei casi. Comunque il costo di raccolta 300,00 € giornaliere tasse incluse. che contandole sul quantitativo di olive raccolte (350 kg al giorno)….fanno 8,57 €/Q cioè: 0,714 € al litro;
      – i frantoi dove molisco mi si fanno pagare 11,00 euro ogni 100 kg di olive. 100 kg di olive equivalgono a 12 litri di olio, per cui il frantoio incide 0,917 € al litro;
      – l’ammortamento triennale del macchinario per la raccolta annualmente è di 220,00 €, vale a dire 5,50 € ogni 100 kg, cioè: 0,458 € al litro.

      0,714 + 0,917 + 0,458 = 2,089 €/l.

      NON CALCOLO:
      (nel lavoro sul terreno), il costo di aratura, concimatura organica, tutela dalla mosca (con prodotti naturali e non antiparassitari chimici) e potatura delle piante; il costo dei teli per la raccolta; il costo delle cassette per il trasporto.
      (nel lavoro di confezionamento e vendita) il costo di ammortamento dei laboratori di confezionamento; il costo di ammortamento dei macchinari di confezionamento; il costo delle bottiglie, tappi, capsula, etichetta, scatolo, per il confezionamento del prodotto; il costo della rappresentanza, della vendita e del trasporto del prodotto.

      se andassimo a contare quanto espresso, il costo del litro di OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA ESTRATTO A FREDDO diviene di 5,00 €/l.
      …fate voi!!!

  5. Avatar Viola ha detto:

    ma il fatto che l’olio sia dedodorato, apparirà in etichetta?
    se no, come difendersi da queste truffe?

    1. Avatar gianluca ha detto:

      infatti. è intollerabile che nell’olio extra vergine ci sia anche un piccola percentuale di altri oli ma che questo non sia indicato in etichetta.
      è una presa per il culo per il consumatore, legittimata dalla fottutissima comunità europea.

    2. gli oli di oliva scadenti sono deodorati a posta per levare gli odori di muffa e marcio e sono una frode severamente punibile, in teoria, per legge. Per questo dubito che troverai in etichetta la scritta “deodorato”…questa nuova legge europea restringe le maglie delle frodi ma non elimina alla radice il problema. Se vuoi un olio di qualità compra direttamente da produttori e frantoiani che ti sembrano puliti e seri.

  6. Credo sia inutile polemizzare su prodotti messi in vendita a costi/sottocosti ingiustificati anche se si tratta di prodotti alimentari come il re della dieta mediterranea quale l’olio extravergine di oliva, Sono sole delle politiche commerciali, indegne, ma che in un mercato libero sono inevitabili.

    Quello che mi preoccupa di più è il prezzo della bottiglia di olio extravergine che non è in offerta ma bensì a prezzo normale, il rischio di frode in questo caso è direttamente proporzionato al costo. Infatti se ci troviamo difronte a una bottiglia di extravergine da un litro che costa al disotto del prezzo (all’ingrosso 3€ – esclusa iva e trasporto merce nuda) medio italiano o nel caso di oli della comunità europea (all’ingrosso 2.5€ – esclusa iva e trasporto merce nuda), allora li bisogna veramente riflettere sul reale contenuto della bottiglia messa in vendita.

    Il mio consiglio è “Occhio al prezzo” e tenersi sempre informati sull’andamento di campagna olearia e farsi una adeguata cultura del settore.

  7. Avatar Pepe ha detto:

    Anche io produco olio dalle mie piante, in un bell’appezzamento su una collina umbra. Il prezzo a cui vendo 1kg (circa 0,75l) di olio è 8 euro. Prodotto a freddo. Ne ho vendute 200 bottoglie da 0,75 a un negozio di prodotti bio di New York, che a sua volta lo vende a 25 dollari la bottiglia da 20cc. Amen.

  8. Come ha detto Maurizio il prezzo di vendita nelle promozioni non dipende dal valore del prodotto ma dalla voglia della distribuzione di pubblicizzarsi attraverso un prezzaccio. Questo e’ molto spesso un grandissimo problema delle aziende alimentari perche’ e’ evidente che il dubbio sulla qualita’ del prodotto venga fuori. Quindi se posso dare un piccolo suggerimento suggerisco di vedere il prezzo continuativo del prodotto, prima di quello promozionale

    1. Avatar gianluca ha detto:

      secondo me a prezzo pieno siamo sui 4e circa per 75cl

    2. Avatar MAurizio ha detto:

      Tra l’altro, qualche mese fa, su queste pagine, c’è stata una discussione su un ristorante romano “esaltato” perchè aveva tra i must un “famoso olio” venduto, a prezzo pieno a 4,5 euro alla GS a fianco ..

  9. Avatar enzo pietrantonio ha detto:

    E’ semplicemente vergognoso. Vendere una bottiglia da 0,75 a 0,99 centesimi di euro è una grandissima porcata e la Unione Europea, nelle mani delle grandi lobby, è complice di questa porcheria senza fine.
    Portare la quota di alchil esteri da 15 mg/Kg a 150 mg/kg mantenendo la dicitura di extra vergine di oliva è una truffa bella e buona perchè il consumatore non capirà mai per quale motivo un olio costa 0,99 e uno 10 euro. E ancor meno sa cosa significa la dicitura “deodorato”.
    Senza contare i risvolti sociali di questa super genialata.
    Piuttosto che incentivare un’ olivicoltura sana, sostenibile e che guardi alla qualità del prodotto finito e alla salute del consumatore si dice agli oliviocoltori di produrre olive di basso profilo, di stoccarle in maniera squallida e di molirle anche dopo secoli dalla raccolta.
    Vivo in un paese in provincia di Bari la cui economia si basa prevalentemente sull’olivicoltura e vi assicuro che i contadini, vittime di questi sporchi accordi sono al punto di non ritorno.
    Mi dispiace dirlo ma l’Italia a Bruxelles conta davvero come il due di briscola.
    Peccato che di queste vicende i media più importanti (non me ne vogliano gli amici di Dissapore!) non parlino quasi mai tutti presi come sono dalla ricca agenda italica.
    Bunga-bunga docet.
    VERGOGNA.

    1. Capisco la rabbia, anche io sono un olivicoltore e frantoiano, ma ripeto, secondo me è inutile lottare sui prezzi sottocosto/offerte.
      Il sottocosto/offerte è una politica commerciale per attirare clientela, proprio oggi in TV ho visto la pubblicità di una bottiglia di vino chianti DOGG messo in offerta sottocosto da una importante catena di super mercati.
      Quindi come vedi sono lotte inutili.
      La lotta da fare secondo me e sui prezzi normali un olio extravergine messo in vendita anche se deriva da miscele di oli comunitari (di dubbia qualità) ad oggi non può costare meno di 4€ al litro. Se costa di meno è lecito che le istituzioni indagano a dovere.

    2. Avatar enzopiet ha detto:

      Infatti la mia rabbia non è tanto contro i retailers e la politca del sottocosto o del prodotto civetta quanto nei confronti di quei porci che da Bruxelles credono che l’olio sia un sostituto della vasellina.
      Non so se mi spiego … 🙂

  10. Avatar ilaria ha detto:

    approfitto della discussione per farvi una domanda che (da massaia) mi pongo da un po’: se il costo di un produzione di un buon extravergine è di almeno 7/8 euro al litro (come ho sentito dire anche da amici produttori pugliesi) come è possibile che in diversi farmer’s market romani vendano la lattina da 5 litri di extravergine bio a 35/40 euro? a quel prezzo ci si può aspettare un olio (laziale) di buona qualità?

    1. Avatar MAurizio ha detto:

      Perchè il costo di produzione reale NON è quello indicato …
      Tra l’altro il “contadino” cervello fino ha tutto l’interese a pompare i prezzi con la scusa delle alte spese.
      Aggiungici che per l’olio ci sono contributi europei a molti livelli. Se l’azienda agricola usufruisce di finanziamenti a fondo perduto …
      E’ lo stesso motivo per cui i supermercati sono inondati di Nero d’Avola o Castelli Romani a un euro a bottiglia .. 🙂
      Non è Amarone (oddio, tralasciamo ogni commento sui fiumi di Amarone che circolano adesso…) ma forse è meglio dell’acqua di rubinetto (magari all’arsenico ..)

    2. Avatar Stefano ha detto:

      Caro Maurizio, visto che sei un esperto in materia di conduzione di oliveti ti faccio una proposta, per un anno ti lascio in comodato d’uso quanto segue:
      4 ettari di olivi in produzione (olivastra seggianese dop), un trattore e relativi attrezzi per la lavorazione del terreno, teli e macchine agevolatrici per la raccolta.Restano a carico tuo concimazione, ripulitura annuale delle piante (non potatura) eventuali trattamenti, gasolio e manutenzione macchine agricole, mano d’opera per raccolto e trasporto olive in frantoio, spese molitura, impottigliamento, stoccaggio
      , spese per la certificazione della dop. Dopo il primo raccolto facciamo il bilancio dell’annata, se con i prezzi che dici tu riesci a guadagnare puoi fare tranquillamente le scarpe a Marchionne perchè sei un gran manager

    3. Avatar MAurizio ha detto:

      Io faccio un altro mestiere, “utilizzo” solo la terra di famiglia (che poi è poco meno della metà di quella indicata). Ma un trattore di proprietà per 4 ettari ? E quando lo ammortizzi se di fatto lo usi 10 gg l’anno ? Trattamenti ? Ti ho già scritto che non ne facciamo. Imbottigliamento ? Certificazione DOP ?
      Chiaro che se vuoi condurre un’azienda agricola minuscola con gli standard di un ranch non ci rientrerai mai con le spese.
      Quanto olio produci in un anno medio? 1500 – 2000 litri ?
      Come se Marchionne volesse guadagnarci vendendo solo Ferrari utilizzando tutta la manodopera della Fiat …

    4. Avatar Stefano ha detto:

      non ti offendere ma continuo a pensare che dell’olivo hai visto qualche rametto il giorno della Domenica delle Palme. Con questo chiudo.

    5. Behh..!! comunque stiamo parlando di 7/8 euro al litro, ci potrebbe anche stare. Poi tutto dipende anche dalla qualità finale del prodotto, non è detto che biologico corrisponde a qualità garantita.
      Un’altra cosa da considerare è la materia prima di produzione regionale, nel senso che magari quello non è olio prodotto nel Lazio, ma proviene da un’altra regione o nazione.

      Oltre l’80 percento dell’olio in Italia, lo si produce in Puglia, Calabria, Sicilia, Basilicata e Campania.
      Per esempio in Toscana (2-3% della produzione nazionale) un litro di olio extravergine costa all’ingrosso circa 4.5 – 5 euro (F.co azienda deposito produttore- merce nuda, iva esclusa)

      Produzione olio di oliva nelle regioni Italiane:
      cerca su google.it “produzione olio in Italia”