di Andrea Gori 13 Dicembre 2009

La nuova vodka iSpiritAll’inizio dell’esperimento è previsto che io dica una cosa sulla vodka che avete l’abitudine di bere. Quindi io dico che la vostra vodka è onorevole. Ma subito dopo devo precisare che non c’è paragone con la mia. Eh. La mia si fa distillando i cereali alla vecchia maniera. E solo con i bianchi di certe zone doc del Friuli. Cioè: la mia vodka è italiana. E se vi chiedete quante volte distillano la mia vodka, perché diamine, sono sicuro che ve lo state chiedendo, sapete cosa rispondo? Cinque (5), ha! Tirando giù tutti i santi, certo, ma cinque faticosissime volte. E un’altra cosa. Non è un caso se la mia vodka è assolutamente pura. Al distillato aggiungono acqua delle Dolomiti filtrata su carboni attivi. Infine, sapete chi c’è dietro la mia vodka? Arrigo Cipriani dell’Harry’s Bar di Venezia, e Marco Fantinel della Fantinel Vini.

Magari non è così, ma diciamo che ho usato argomenti efficaci, vi siete convinti che la mia vodka è meglio della vostra e alla prima occasione la proverete.

A questo punto l’esperimento prevede che sveli chi altro c’è dietro questa vodka, che si chiama iSpirit.

Lapo Elkan, Arrigo Cipriani, Marco Fantinel

1) Siete ancora più convinti di provarla? 2) Mbé? 3) Avete cambiato idea?