di Leonardo Ciomei 27 Ottobre 2009

Il filoncino di pane con i resti di un topo comprato da una famiglia di Marly, in Francia

Capisco che farvi vedere certe cose all’ora di pranzo rasenta il minimo sindacale delle buone maniere. Ma ammesso che sia vera, chi ha scovato la notizia merita la stendingovescion. Per averci confermato che il pane francese è sempre un po’ speciale (al netto della mania di infilarlo sotto l’ascella pezzata) specie se a dargli “il gusto di una volta”, è un topo finito chissà come nell’impasto. Fornaio distRatto!Il sacchetto che conteneva il pain au rat