di Massimo Bernardi 31 Dicembre 2011

Buon 31 dicembre a tutti. Che qui su Dissapore, per argomento, non è molto diverso dal giorno precedente, e da un numero francamente imprevisto di altri giorni dell’ormai moribondo 2011. Parliamo di Carlo Cracco: tra fortune alterne (degli altri) e scarse alternative, lo chef dell’anno. Capace in 12 mesi di invertire le sorti di una carriera che sembrava declinante per trasformarsi — era ora — nello chef che ha sempre voluto essere. Non più creativamente influentissimo, forse, ma uno che, tra il ristorante milanese di via Hugo, la Tv, le copertine piacione con Benedetta Parodi (per la serie “spe’ che ti faccio vedere come si fa”) sta cambiando definitivamente faccia al suo ruolo.

Logico che dopo un 2011 del genere, lo vogliano tutti.

Dalle telecamere di MasterChef alla passerella del fashion system: Carlo Cracco sarà lo chef del ristorante che Prada aprirà nel 2013 in Galleria a Milano?

Le solite fonti ben informate raccontano che ci sarebbe già un’intesa. Lo chef vicentino, sexy e sulla bocca di tutti, insieme con Prada che ha bisogno un nome stellatissimo per gli spazi in Galleria ora occupati da McDonald’s (4.907 metri quadrati), di prorietà del comune, che la casa di moda si è aggiudicata per i prossimi diciotto anni sottraendoli nientemeno che ad Apple.

Forse un vero ristorante con la sua presenza fissa o magari un bistrot di lusso sotto la sua guida.

Contattato per una conferma lo chef vicentino smentisce opponendo un apprezzabile riserbo istituzionale. Ma, detto tra noi, è molto incuriosito dall’eventualità. Vuol dire che Dissapore avrà scritto l’ennesimo post su di lui, a riprova del fatto che Carlo Cracco è, incontrovertibilmente, lo chef del 2011.

[Crediti | Link: LeiWeb, immagine WSJ]