di Antonio Tomacelli 14 Gennaio 2010
dispenser alla spina

I dispenser alla spina del supermercato Simply Sma di BresciaSono pronto a litigare in lungo e in largo per difendere questa idea ma voi non fateci caso. Mi capita sempre con le cose geniali, e per favore, me lo dite se sbaglio? Domani a Brescia inaugura il supermercato Simply Sma, primo punto vendita di prodotti (detersivi, frutta secca e caramelle) “ALLA SPINA”. I cartoni e le buste di plastica lasciano spazio a un solo contenitore, sempre lo stesso, per il detersivo. Più un sacchetto per gli altri acquisti. Nei prossimi mesi la vendita “alla spina” verrà estesa agli altri 6 Simply di Brescia, e ai due supermercati Coop. Ma non finisce qui.

Brescia è la città pilota scelta dalla regione Lombardia per il Parr, piano di azione per la riduzione dei rifiuti urbani. Che tra le altre azioni prevede, il recupero del cibo invenduto da assegnare alle onlus della città, la vendita di pannolini lavabili per bambini al posto di quelli usa e getta difficili da smaltire, il farm delivery (abbonamento per la spesa di prodotti bio, stagionali e locali).

Cosa significa tutto questo? Beh, se il 2,5% dei lombardi comprasse detersivi alla spina, per esempio, ogni anno si risparmierebbero 47 milioni di kilowattora di energia e 17 milioni di metri cubi di acqua. In altre parole, si immetterebbero nell’aria 4 milioni di kg. di anidride carbonica in meno.

Come dicevo mi sembra una delle cose migliori che una regione italiana abbia mai fatto per l’ambiente. Ma secondo voi, avrà successo? Ci saranno abbastanza lombardi—e se le iniziative venissero estese altrove—abbastanza italiani che farebbero la spesa “alla spina”? O ci vorrà una vita prima di preferire i pannolini lavabili ai comodissimi usa e getta?