di Manuele Berti 30 Dicembre 2010

Il sospetto che Oliviero Toscani avesse smesso di essere il genio, il creativo, la persona dal senso artistico incomparabile di un tempo, ci era venuto anche prima della pubblicità di Almo Nature, il cibo per gatti. Precisamente da quando aveva iniziato a sbattere modelle nude sui cartelloni pubblicitari come un giradischi rotto. Modelle nude sui cartelloni pubblicitari, sai che novità! Una di queste, protagonista di una campagna per il marchio italiano della moda Nolita, era Isabelle Caro: 27 anni, anoressica da quando ne aveva 13, un metro e 65 di altezza per 31 chili di peso.

Le foto di Toscani mostravano la ragazza nella sua magrezza angosciante: ogni osso del corpo visibile, i segni della malattia ovunque, dalla lanugine bionda che ricopre il corpo, al colorito della pelle, dalle occhiaie al viso emaciato, su cui risaltavano due grandi occhi chiari.

Come il corpo nudo di Isabelle potesse spingere qualcuno a comprare i vestiti di Nolita nessuno sapeva spiegarlo, tranne Toscani. E nemmeno perché l’allora ministro della Salute Livia Turco avesse concesso il sostegno del suo Ministero, visto che l’Aba, associazione specializzzata in disturbi alimentari aveva ritenuto inutile la campagna come strumento di lotta alla malattia.

Adesso Isabelle Caro è morta. Il suo decesso risale allo scorso 17 novembre ma la notizia è stata data solo il 29 dicembre da un giornale svizzero. Aveva 28 anni.

[Crediti | Link: Dissapore, Repubblica.it, Corriere.it. Immagine: Flickr]