di Lucia la Gatta 18 Febbraio 2012

Il lupo perde il pelo ma non il vizio! Un po’ stantio come ritornello, ma con l’aria festivaliera di Sanremo, ci sta. Dopo la mega gaffe dell’ex ministro Gelmini sul “tunnel” tra i laboratori svizzeri e il laboratorio del Gran Sasso, il Miur ci è ricascato. Tanto rumorosamente che la svista merita di essere inserita tra gli highlight della settimana. Nel bando per un assegno di ricerca pubblicato sul web, dal titolo “Dalla pecora al pecorino” tracciabilità e rintracciabilità di filiera nel settore lattiero caseario toscano, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha tradotto il formaggio “pecorino” con “doggy style”, parola che nello slang inglese indica una precisa posizione nel rapporto sessuale.

Che cibo e sesso viaggiassero spesso nella stessa direzione ce lo hanno detto da più parti e non fa notizia, ma l’idea che si possa chiedere del formaggio pecorino e invece qualcuno dall’altra parte immagini che lo si stia invitando ad una specie di “party sessuale”, questo sì che fa notizia.

Li immaginate gli sguardi imbarazzati e sarcastici in Commissione Europea, nel cui sito il bando è stato pubblicato, o tra gli interessati all’avviso per questo transfert tra pecore, pecorino e sesso?

Magari qualcuno leggendo il titolo del bando si sarà fatto delle domande sui gusti sessuali delle pecore toscane! Se ricordassimo più spesso che, nelle traduzioni letterarie, soprattutto quelle legate al cibo, è facile cadere in errore, eviteremmo di tradurre ad ogni costo certe parole di per sé internazionali.

E se è vero che non c’è due senza tre… aspettiamo di vedere cos’altro si inventeranno al Miur, dove ci hanno provato a rimediare alla gaffe. Intanto il giro del mondo il link lo ha fatto così, tranne poi cercare di salvare la faccia 24 ore dopo così.

E tra voi c’è qualcuno che, parlando di cibo e citando una celebre gaffe, è… “caduto sul pisello”?

[Crediti | Link: Sky.it, Miur, immagine: Retròonline]