di Prisca Sacchetti 11 Agosto 2011

Si era detto a febbraio che Eataly, il supemercato per gourmet, aveva acquistato i locali di Vagnino c’è, catena di cartolerie chiusa a fine 2010, nella pedonale via Lagrange, pieno centro di Torino, per destinarli a un nuovo punto vendita monoprodotto — la pasta — ovviamente con ristorante a tema.

La Maccaroneria

E Oscar Farinetti, in 3 parole o più, un gastrocrate non proprio pulcioso (8 gli Eataly nazionali 15 quelli planetari) conferma: “l’idea iniziale era quella di un posto dedicato alla pasta. Poi però ci siamo accorti che nel centro di Torino ci sono sempre meno luoghi che vendono prodotti alimentari, nonostante sia tanta la gente che ci abita e ci lavora”.

Il mercato

Puntuale come un cronometro, ieri, con tanto di taglio del nastro del sindaco Fassino, Farinetti ha effettivamente aperto i 1000 metri quadrati su due piani di “Eataly Incontra”, perciò se volete sapere cosa la vostra Visa incontrerà nei prossimi giorni continuate a leggere.

Mercato e ristorante convivono

. Eataly Incontra la pasta di Gragnano: al centro c’è la Maccheroneria, nella cui cucina a vista si cucinano per tutto il giorno piatti di pasta da consumare su tavoli di legno (150 i coperti) al piano terra, nel sotterraneo e nel dehors. Cucina senza fuochi, solo piastre a induzione, salumi, formaggi, insalate e per condire la pasta sughi di carne e pesce.

L’enoteca

. Eataly Incontra il gelato: il gelato dello chef Ugo Alciati e del pasticciere star Luca Montersino che hanno dato vita a Lait-Gelateria Alpina, già vista nel punto vendito di Genova. Secondo Repubblica “i gusti vengono mantecati in diretta e hanno quindi una cremosità speciale”.

La gelateria

. Eataly Incontra il caffè: un terzo del piano terra è occupato dal bar di Vergnano, “storico marchio torinese già presente a Eataly New York”.

Il bar

. Eataly Incontra la spesa: “salumi e formaggi, carne e pesce, il pane che arriva tutti i giorni dal forno di Eataly al Lingotto, frutta e verdura, scatole e scatolette di prodotti di pregio. E poi birre bevibili ai tavoli senza sovrapprezzo, vino in bottiglia e sfuso spillato da piccole barrique.

La cucina

Tutto questo sette giorni alla settimana dalle 10 del mattino alle 22,30.

Come scrive oggi La Stampa, con Eataly Incontra via Lagrange recupera il ruolo di food street urbana molto cara ai torinesi anni fa, quando in poche decine di metri riusciva a snocciolare gastronomie raffinate (Castagno, “con le mortadelle enormi e la aragoste in bellavista”), botteghe invitanti (la Baita del formaggio e Scanavino), paste fresche e ristoranti self-service (De Filippis), pasticcerie (Gertosio).

Oscar Farinetti con il sindaco e l’assessore al commercio di Torino

La tentazione è troppo forte, e comè noto, si può resistere a tutto tranne eccetera. Per cui ve lo chiedo senza ulteriori indugi. Ci siete stati? Vi è piaciuto? E se non l’avete ancora fatto, pensate di andarci? Vi attira l’idea?

[Crediti | Link: Dissapore, Repubblica Torino, La Stampa. Immagini: Repubblica Torino, La Stampa]