di Massimo Bernardi 24 Febbraio 2010

Il cartellone che annuncia l'arrivo di Eataly a New York nell'estate 2010Eccosì, approfittando di un’intervista data ieri alla rivista americana Time dal numero uno degli chef di New York, Mario Batali, abbiamo scoperto una torma di retroscena sul ”bestione di oltre 7.000 metri” con annessa mega-birreria nel rooftop, che il milionario Oscar Farinetti aprirà in estate al 200 di Fifth Avenue insieme a B&B Hospitality Group, la società di proprietà dei ristoratori italiani Lidia e Joseph Bastianich, e appunto, di Mario Batali. Se non si fosse capito, stiamo parlando della replica yankee di Eataly, il supermercato per gastrofanatici di Torino.

Oltre all’area-prodotti, ci saranno 6 nuovi ristoranti. Uno per la carne, uno per il pesce, uno specializzato in pasta e pizza, uno vegetariano, una paninoteca, e come detto, la birreria-gastropub. Batali, che con l’Eataly d’America gioca una carta decisiva per la sua carriera, nonostante la ventina di ristoranti controllati tra New York e Las Vegas, sta preparando personalmente i menù di ogni ristorante. Esaltato in particolare per quello solo-carne, dove da quanto si è capito, cucinerà i tagli de La Granda, il consorzio di giovani allevatori piemontesi che ha rilanciato il bovino della tradizione puntando su ecologia e qualità.

Venerdì scorso, invece, Teo Musso (Birrificio Le Baladin) e Leonardo Di Vincenzo (Birra del Borgo) avevano alzato il velo sulla birreria pensile da oltre 700 metri quadrati. Sarà una collaborazione con due birrai italoamericani, Sam Calagione (Dogfish Head Craft) e Vinnie Cilurzo (Russian River Brewing Company). L’idea è di ricreare l’atmosfera di una vecchia fabbrica di birra italiana, che incidentalmente si trova sul tetto di un grattacielo a Manhattan. Le birre rifermentate non saranno pastorizzate, né filtrate, e verranno erogate da un sistema ricoperto in rame. Il locale, che avrà anche un assortimento delle migliori birre artigianali italiane e americane, abbinerà le birre prodotte in casa, alla cucina di ispirazione italiana dello chef Mario Batali.

Chiunque abbia altre notizie sul “mercato enogastronomico più grande del mondo”, specie sulla parte italiana, si faccia sentire.